Stesso luogo, la sala delle Statue del Comune, sempre Filippo Lanza a rappresentare il Cisterna Volley: lì dove mercoledì si era svolto un incontro – destinato alle scuole – relativo al Patto Educativo di Comunità, questa mattina è andata in scena la finale della quinta edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus School, organizzato dalla casa editrice Lab DFG, col sostegno del Comune di Cisterna, della Regione Lazio e del Ministro per lo Sport e i giovani. Un evento che abbraccia la scuola, lo sport e i suoi valori. Valori che ancora una volta lo schiacciatore del Cisterna Volley ha messo al centro del suo intervento, partendo dal modo in cui devono essere affrontare le difficoltà.
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“Nello sport come nella vita esistono momenti difficili, altri positivi e felici, e vanno affrontati allo stesso modo: io in carriera ho vinto tante partite ma forse sono anche di più quelle che ho perso. La cultura della sconfitta è importante perché aiuta a crescere, e in seguito a vincere: uscire dai momenti difficili porta verso la strada dei successi. Noi quest’anno abbiamo avuto un lungo periodo complicato, in cui non arrivavano i risultati: siamo stati bravi a gestire quei momenti senza complicarci ulteriormente la vita, sapendo che ci saremmo tirati fuori da quella situazione. Così è stato e abbiamo raggiunto la salvezza. Giocare in SuperLega di Volley non è poca cosa, deve essere un vanto per voi e per la vostra città – ha detto Filippo Lanza agli studenti dei Licei Campus M. Ramadù di Cisterna presenti in sala – Io qui mi trovo bene e sono felice di poter giocare per questi colori anche nella prossima stagione”.
Filippo Lanza, poi, sollecitato da Giovanni Di Giorgi (l’editore Lab DFG) ha parlato dell’azzurro: “In qualsiasi sport la nazionale rappresenta il massimo, vestire la maglia azzurra è il sogno di tutti i ragazzi che hanno come obiettivo quello di giocare a grandi livelli. Io ho indossato per 11 anni la maglia dell’Italia, ho avuto la soddisfazione di mettere al collo una medaglia olimpica, e i ricordi più belli della mia carriera sono legati all’azzurro. Rappresentare il proprio Paese nel Mondo significa esaudire i propri sogni”.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Sindaco di Cisterna, Valentino Mantini, e del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura, Maria Innamorato, entrambi hanno sottolineato come il Cisterna Volley rappresenti un’eccellenza per il territorio non solo in campo, ma anche inteso come modello per i giovani: “La pallavolo è uno sport che rispecchia i valori della vita, e Lanza è l’esempio lampante. La società del Cisterna Volley non fa mai mancare la sua presenza sul territorio, presenza che quando si tratta di giovani diventa ancora più importante”.
L’editore di Lab DFG, Giovanni Di Giorgi: “Sono felice che Filippo Lanza sia qui questa mattina e ancor di più lo sono perché ha scelto di restare al Cisterna Volley anche per la prossima stagione. Questa squadra e il club in assoluto sono una realtà che vi invidia tutto il territorio e non solo (ha sottolineato rivolgendosi agli studenti): parliamo di SuperLega, il massimo campionato italiano di volley, ovvero lo sport che, visti i risultati nelle altre discipline, rappresenta la punta di diamante a livello di nazionale”.
Il primo premio di Invictus School lo ha vinto il libro “Dentro e fuori dal ring” di Emanuele Blandamura e Antonino Mancuso: così ha deciso la giuria (composta dagli studenti dei Licei Campus M. Ramadù di Cisterna, che hanno mostrato i parametri usati per la valutazione dei volumi in gara). Al secondo posto il libro “Vincenzo D’Amico. Volevo giocare nella Lazio” del giornalista Gianluca Atlante, al terzo posto “LGI Stories” di Paolo Ghisoni, “Padel. I consigli del mental coach” di Antonello Nigro si è piazzato quarto, al quinto posto infine “Manuale di sopravvivenza per aspiranti tennisti” di Cesira di Noi.






