“Abbiamo sempre sostenuto con forza il superamento di una promozione parcellizzata e non coordinata del territorio, ma questo deve avvenire in un modo inclusivo, con il coinvolgimento di tutti e salvaguardando l’identità di ciascuno, superando visioni parziali che non garantiscono più uno sviluppo non solo economico, ma anche culturale e identitario”. Così Gennaro Di Leva, presidente della Associazione Pro Loco Sabaudia, ha commentato le recenti notizie sulla Fondazione Città di Terracina che, aprendo alla partecipazione diretta del Ministero dei Beni Culturali, vorrebbe assumere un ruolo di promozione anche su beni di competenza dei Comuni di San Felice Circeo e Sabaudia.
“Quanto meno c’è stata poca attenzione nelle relazioni tra gli enti pubblici – continua Di Leva – portando a decisioni non condivise e creando una sovrapposizione di competenze. Se la Fondazione Città di Terracina intendeva assumere un ruolo di promozione del territorio del sud pontino, andando oltre l’ambito di competenza del Comune di Terracina, così come ha chiesto e ottenuto la partecipazione del Ministero dei Beni Culturali, altrettanto avrebbe dovuto fare con gli altri soggetti istituzionali quali i Comuni in cui ricadono i beni che si intendono valorizzare. Per logica, questo dovrebbe portare anche ad una ridefinizione del nome stesso della Fondazione, dal momento che il suo ambito di riferimento non sarebbe più solo Terracina”.
“Difficile capire come da questo pasticcio si possa uscire –conclude Di Leva – ma confidiamo nella sensibilità degli amministratori della Fondazione e del Comune di Terracina che non possono non comprendere le obiezioni di San Felice e Sabaudia. Pur con le migliori intenzioni si è commesso un grave errore, la soluzione va trovata nell’apertura di un confronto costruttivo”.


