La musica classica come occasione di incontro, dialogo e partecipazione. È questa l’anima di “Passione Classica – Festival di Musica, Cultura e Comunità”, la rassegna promossa da Officina Filarmonica che accompagnerà il pubblico romano tra maggio e giugno con quattro appuntamenti dedicati alla divulgazione musicale e alla condivisione culturale. Il festival prenderà il via il prossimo 10 maggio nella suggestiva cornice del Chiostro di Santa Maria in Via, nel cuore di Roma, proponendo un percorso costruito attorno alla formula della “lezione-concerto”: eventi pensati non soltanto per ascoltare la musica dal vivo, ma anche per comprenderla, scoprirla e viverla attraverso racconti, approfondimenti e momenti di confronto con i musicisti.
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L’obiettivo della rassegna è infatti quello di abbattere le distanze che spesso separano il grande pubblico dalla musica classica, trasformando il concerto in un’esperienza accessibile, coinvolgente e aperta a tutti. Una filosofia che da tempo caratterizza il lavoro di Officina Filarmonica, realtà culturale nata a Roma e impegnata nella valorizzazione della musica come strumento di comunità e crescita condivisa. Il programma dell’edizione 2026 prevede quattro appuntamenti. Si partirà il 10 maggio con “Il Quintetto di fiati”, primo incontro del festival. Il 17 maggio spazio a “Mozart e il canto del Flauto”, mentre il 24 maggio sarà la volta di “Da Mozart a Haydn: la voce della Tromba”. A chiudere la rassegna, il 7 giugno, sarà invece “In Dialogo con l’Orchestra”, evento conclusivo ospitato presso l’Auditorium della Banda dell’Esercito Italiano.
Ogni appuntamento unirà esecuzione musicale e divulgazione culturale, accompagnando il pubblico alla scoperta degli strumenti, dei compositori e dei linguaggi della musica classica attraverso un approccio diretto e partecipativo. La rassegna rappresenta anche un modo per valorizzare alcuni spazi culturali della Capitale attraverso eventi capaci di coniugare qualità artistica e dimensione sociale, in una visione della musica che supera il semplice spettacolo per diventare esperienza collettiva.




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