Ieri mattina lo spazio antistante il Punto IAT, al pianoterra del Palazzo Comunale, si è trasformato in una grande tela viva, attraversata dall’entusiasmo, dai colori e dall’immaginazione dei ragazzi degli istituti comprensivi “Alighieri Formia-Ventotene”, “P. Mattej” e “V. Pollione” di Formia. Con energia spontanea e partecipazione autentica, gli studenti hanno dato vita a un’opera collettiva lunga 12 metri, trasformando il gesto pittorico in racconto condiviso. “Formia Colora il Giro” — questo il titolo del progetto — ha visto protagonisti giovanissimi artisti chiamati a interpretare, attraverso il linguaggio del colore, l’emozione della corsa e il legame profondo tra sport, territorio e comunità.
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Un’esperienza che va oltre la semplice performance artistica: un vero passaggio di testimone tra generazioni, dove la creatività diventa memoria viva e visione del futuro. Su quel grande telo non prende forma soltanto il movimento del Giro d’Italia 2026. Ci sono il sogno e la tensione dell’attesa, la forza della condivisione, l’energia di una città che attraverso i suoi giovani riscopre il valore dell’incontro e della partecipazione. Un progetto coinvolgente coordinato dalle artiste Palma Aceto e Anna Musico. L’opera verrà successivamente esposta sul piccolo ponte che collega la Villa Comunale “Umberto I” al porto, trasformandosi in un segno visibile e simbolico affacciato sul mare e sulla città. Un passaggio di colori e visioni che potrà essere attraversato non solo dai cittadini e dai visitatori, ma anche da chi quella corsa la percorre davvero, rendendo l’arte parte integrante del cammino del Giro. E forse, proprio in quei colori stesi insieme, c’è qualcosa di ancora più profondo: lo sguardo di Formia che si riconosce, si racconta e continua a trasformarsi.








