Il Parco di San Martino, un tempo considerato il “salotto verde” di Priverno, oggi rischia di perdere definitivamente il suo ruolo centrale nella vita cittadina. A lanciare l’allarme è il coordinamento femminile di Priverno Tricolore, attraverso l’intervento di Federica Baccari, che chiede all’amministrazione comunale un piano concreto di rilancio dell’area.
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Secondo l’associazione, negli anni il parco avrebbe subito un progressivo impoverimento della propria offerta: riduzione dei punti di aggregazione, scomparsa di attività commerciali come bar e ristoranti, diminuzione di eventi culturali, musicali e iniziative storiche come l’osservazione astronomica nella notte di San Lorenzo. Anche l’accessibilità risulterebbe penalizzata dalla presenza della sbarra al parcheggio interno e dalla riduzione dei posti auto disponibili. Criticità rilevanti riguardano anche la manutenzione e la fruibilità degli spazi. Il percorso utilizzato da runner e sportivi viene descritto come disconnesso e poco sicuro, a causa di vegetazione incolta, radici affioranti, fango e presenza di insetti e rettili. A ciò si aggiungerebbe la mancata regolare disinfestazione e l’inutilizzabilità delle due fontanelle pubbliche presenti nell’area.
“Noi, come Priverno Tricolore – spiega Baccari – chiediamo interventi immediati e strutturati: un’area giochi per bambini recintata e sicura, il rinnovamento delle panchine e dei tavoli ormai degradati, la realizzazione di un’area cani, la riqualificazione del sentiero e l’installazione di un sistema di videosorveglianza”.
L’obiettivo, sottolinea l’associazione, è restituire al Parco di San Martino la sua funzione originaria di spazio pubblico vivo, sicuro e inclusivo. “Priverno ha grandi potenzialità che oggi risultano inespresse – aggiunge Priverno Tricolore –. Servono luoghi dove i giovani possano incontrarsi, le famiglie vivere in sicurezza e gli animali trovare spazi adeguati”. La richiesta finale è chiara: avviare un percorso di rilancio reale e condiviso, capace di riportare il parco al centro della comunità e della vita cittadina.


