La FP CGIL Frosinone Latina lancia l’allarme sulle condizioni di sicurezza all’interno della sede del TAR del Lazio – sezione staccata di Latina, chiedendo l’attivazione urgente di un servizio stabile di guardiania, del sistema di videosorveglianza e dei metal detector agli ingressi. La richiesta è stata formalizzata attraverso una nota indirizzata al Segretario Generale del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, nella quale il sindacato evidenzia le criticità che interessano un presidio giudiziario di riferimento per oltre un milione di cittadini delle province di Latina e Frosinone.
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Secondo la FP CGIL, la natura stessa dell’attività del TAR, legata a contenziosi amministrativi spesso delicati e fonte di tensioni personali ed economiche, rende ancora più urgente garantire adeguate misure di sicurezza per dipendenti, magistrati, avvocati e utenti. Nel documento si sottolinea come risulti “gravemente sottovalutata” l’assenza di un servizio di vigilanza dedicato, così come viene definita “inspiegabile” la mancata piena attivazione dell’impianto di videosorveglianza già presente nella struttura. Preoccupazione anche per il mancato utilizzo del metal detector, considerato un presidio minimo in qualsiasi sede giudiziaria aperta al pubblico.
Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sulla situazione del personale amministrativo, spesso ridotto numericamente e quindi maggiormente esposto a possibili situazioni di rischio. La FP CGIL chiede quindi l’immediata attivazione di un servizio stabile di guardiania, il pieno funzionamento della videosorveglianza, l’avvio dei controlli tramite metal detector e l’adozione di ulteriori misure organizzative per garantire standard adeguati di sicurezza.
“La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro – si legge nella nota firmata dal segretario generale Vittorio Simeone – costituisce un preciso obbligo normativo e non può essere considerata un aspetto secondario, soprattutto in un presidio di giustizia”.


