È partita da Formia la nuova stagione dei parchi del Lazio, inaugurata nell’ambito della Settimana Europea dei Parchi naturali con una serie di eventi che per la prima volta hanno spostato il baricentro della manifestazione fuori dalla Capitale, scegliendo il sud pontino come simbolo del rilancio delle aree protette regionali. Tra mongolfiere, spettacoli di sbandieratori e iniziative culturali ospitate nel borgo di Maranola, il centro studi “De Santis” ha accolto il confronto istituzionale dedicato al nuovo modello di gestione e fruizione dei parchi promosso dalla giunta regionale guidata da Francesco Rocca e coordinato dall’assessore regionale Giancarlo Righini.
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Righini ha annunciato nuovi investimenti per il sistema delle aree protette, sottolineando l’assunzione di 54 nuovi guardiaparco dopo vent’anni di blocco del turnover, oltre all’acquisto di nuovi mezzi operativi dotati di moduli antincendio. Al centro del dibattito anche la nuova visione dei parchi regionali, sempre più orientata alla fruizione turistica, culturale e sociale senza rinunciare alla tutela ambientale. “Le aree protette devono diventare luoghi aperti e inclusivi”, ha spiegato Vincenzo Fedele, presidente del Parco Naturale dei Monti Aurunci, evidenziando il ruolo dei parchi come motore di sviluppo economico e valorizzazione delle comunità locali.
All’incontro hanno partecipato amministratori locali, associazioni ambientaliste e rappresentanti di altri enti regionali, tra cui Emanuela Zappone e Massimo Giovanchelli. A chiudere il confronto è stato l’europarlamentare Nicola Procaccini, promotore della scelta del Lazio meridionale come sede dell’evento, che ha rilanciato il tema di un ambientalismo capace di coniugare tutela della natura e piena accessibilità dei territori. Momento simbolico della giornata la liberazione di una poiana curata presso il Centro recupero animali selvatici del Parco Riviera di Ulisse.








