Si accendono i riflettori sulla 79ª edizione del Festival di Cannes, con la cerimonia d’apertura al Grand Théâtre Lumière e il tradizionale tappeto rosso già preso d’assalto da star e addetti ai lavori. Così, tra red carpet e grandi anteprime, tra i temi più caldi di questa edizione, però, uno continua a dividere il mondo del cinema: l’intelligenza artificiale.
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A far discutere — secondo quanto diffuso da ANSA — è soprattutto l’ingresso di Meta tra i partner ufficiali della manifestazione, con la tecnologia IA già protagonista sul grande schermo. Il colosso guidato da Mark Zuckerberg ha firmato un accordo pluriennale con il Festival di Cannes, portando sotto i riflettori le sue tecnologie basate sull’intelligenza artificiale.
Al centro del dibattito in modo particolare c’è The Last Interview, il nuovo documentario di Steven Soderbergh dedicato a John Lennon, presentato nella sezione Proiezioni Speciali. Il film, infatti, utilizza contenuti generati con l’IA, compresi alcuni filmati ricreati digitalmente di Lennon e Yoko Ono. Una scelta che riaccende le polemiche sull’impatto dell’intelligenza artificiale nell’industria cinematografica, tra innovazione, diritti d’autore e timori per il futuro del lavoro creativo.


