La Procura di Pavia ha chiuso le indagini su Andrea Sempio, 38 anni, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti. La difesa dell’indagato ha ricevuto la notifica dell’atto in data odierna. Sempio è il solo imputato: non più in concorso con Alberto Stasi, condannato in via definitiva per lo stesso delitto, né con ignoti.
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Chiara Poggi, 26 anni, fu uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia. Secondo la ricostruzione della Procura, Sempio avrebbe aggredito la giovane dopo che questa aveva respinto le sue avance, colpendola più volte alla testa con un corpo contundente, trascinandola verso l’accesso alla cantina e infliggendole, complessivamente, almeno dodici lesioni sul cranio e sul volto. Le lesioni cranio-encefaliche riportate avrebbero causato il decesso.
Le prove raccolte nel corso di circa un anno e mezzo di indagini sono state illustrate all’indagato il 6 maggio in un interrogatorio durato oltre tre ore, condotto dal procuratore aggiunto Stefano Civardi e dai pubblici ministeri Giuliana Rizza e Valentina De Stefano. Tra gli elementi a carico figurano una perizia genetica, secondo cui il DNA rinvenuto sotto le unghie della vittima sarebbe compatibile con la linea maschile di Sempio, e l’identificazione di un’impronta (la cosiddetta “impronta 33”) lasciata sulla scala della cantina e attribuita dagli inquirenti all’assassino. I consulenti della difesa contestano entrambi i riscontri.
Un elemento ulteriore è emerso da un’intercettazione ambientale captata nell’aprile 2025 all’interno dell’autovettura di Sempio. In quel frangente, il 38enne avrebbe pronunciato la frase «Ho visto il video di Chiara e Alberto», a distanza di circa un mese dal momento in cui era venuto a conoscenza della riapertura delle indagini a suo carico. La circostanza contrasterebbe con la versione fornita in precedenza dall’indagato, secondo cui il contatto telefonico con Chiara Poggi avvenuto prima dell’omicidio era stato casuale e brevissimo.
Il procuratore di Pavia Fabio Napoleone ha inoltre reso noto che gli atti relativi alla posizione di Sempio saranno trasmessi alla procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, per l’eventuale esercizio delle prerogative di sua competenza, tra cui la possibilità di avviare una procedura di revisione della condanna di Alberto Stasi.


