La 71esima edizione dei David di Donatello incorona “Le città di pianura” di Francesco Sossai, vero protagonista della serata con otto premi conquistati, tra cui miglior film e miglior regia. Il lungometraggio, che partiva con 16 candidature, ha ottenuto anche i riconoscimenti per sceneggiatura originale, produzione, montaggio, casting, canzone originale e miglior attore protagonista a Sergio Romano.
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Come riportato da diversi organi d’informazione, nel corso della cerimonia non sono mancati riferimenti alla crisi del settore cinematografico, segnata dalle proteste dei lavoratori contro i tagli ai finanziamenti pubblici.
Tra gli altri premi principali, Aurora Quattrocchi ha vinto il David come miglior attrice protagonista per “Gioia mia”, mentre Matilda De Angelis è stata premiata come miglior attrice non protagonista per “Fuori”. A Lino Musella è andato invece il riconoscimento come miglior attore non protagonista per “Nonostante”.
Tre statuette per “La città proibita” di Gabriele Mainetti e quattro per “Primavera” di Damiano Michieletto. Premiati anche il documentario “Roberto Rossellini – Più di una vita” e il corto “Everyday in Gaza”.
Tra i momenti più significativi della serata, il David alla Carriera a Gianni Amelio e il premio speciale assegnato a Bruno Bozzetto.


