Nel corso di un’operazione di controllo economico del territorio finalizzata al contrasto del lavoro sommerso, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno effettuato un accesso ispettivo presso un esercizio di ristorazione situato nel territorio di Anzio. Durante l’intervento, le Fiamme Gialle hanno identificato 12 lavoratori intenti a svolgere attività di sala e cucina. Gli accertamenti immediati hanno consentito di verificare che 11 di loro risultavano impiegati senza regolare contratto di lavoro.
Leggi sullo stesso argomento
TERRACINA | Nasconde 140 grammi di hashish in uno pneumatico: arrestato 17enne
SEZZE | Furto e aggressione sul treno regionale, fermato da un Carabinieri fuori servizio
MINTURNO | Rogo di sterpaglie in condizioni vietate: scatta la sanzione
Le indagini hanno inoltre evidenziato che i lavoratori irregolari percepivano la retribuzione esclusivamente in contanti, in violazione delle norme che impongono l’utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili. Tra i soggetti non regolarizzati sono stati identificati cittadini di diverse nazionalità, tra cui indiana, italiana, bulgara, romena, moldava, egiziana, ucraina e marocchina.
Alla luce delle gravi irregolarità riscontrate, i militari della Compagnia di Nettuno hanno trasmesso la proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale all’Ispettorato del Lavoro competente. Le violazioni accertate comporteranno l’applicazione di sanzioni amministrative, pari ad almeno 1.950 euro per ciascun lavoratore in nero, oltre a ulteriori 1.000 euro per ogni mese di pagamenti non tracciati.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto al lavoro irregolare portato avanti dalla Guardia di Finanza, che nel corso dell’anno ha intensificato controlli e verifiche sul territorio, individuando numerose situazioni di irregolarità e proponendo, nei casi più gravi, la sospensione delle attività commerciali coinvolte. L’intervento conferma l’impegno del Corpo nella tutela del sistema economico legale, nella protezione dei diritti dei lavoratori e nel contrasto all’evasione fiscale e alla concorrenza sleale tra imprese.


