I vini dell’Agro Pontino continuano a distinguersi sulla scena internazionale grazie ai successi della Cantina Villa Gianna della famiglia Giannini di Sabaudia, protagonista nelle ultime settimane di una vera pioggia di riconoscimenti tra Francia e Vinitaly.
A rendere ancora più significativo il traguardo è il prestigioso palcoscenico del Concorso Internazionale di Lione, una delle competizioni enologiche più importanti d’Europa, dove la cantina ha conquistato due Medaglie d’Oro con due etichette simbolo della produzione aziendale: il Circeo DOC Bianco Innato Vendemmia 2024 e il Moscato di Terracina DOC Secco. Un risultato di grande rilievo se si considera che il concorso ha visto la partecipazione di oltre cinquemila vini provenienti da tutto il mondo, valutati da una giuria internazionale composta da esperti, sommelier e opinion leader del settore.
Grande l’orgoglio del fondatore Giovanni Giannini, che ha ricordato il lungo percorso che ha portato la sua famiglia a diventare un punto di riferimento della viticoltura pontina: “La storia della mia famiglia ha radici profonde in questo territorio, le mie mani hanno plasmato l’argilla quando non esisteva nulla prima di me – ha dichiarato Giannini padre – Mi sento un pioniere della viticoltura pontina. Per primo ho coltivato la malvasia, il bellone, il moscato e il merlot e, a ottant’anni, sento di lasciare alle nuove generazioni il frutto del sacrificio del mio duro lavoro. I risultati di oggi rispecchiano l’impegno, l’amore e la dedizione nel credere che il Circeo e Terracina siano luoghi speciali dove allevare uve capaci di donare tutte le sfumature della nostra terra”.
I successi internazionali sono stati confermati anche al Vinitaly di Verona, giunto alla 58ª edizione, dove la cantina ha ottenuto tre importanti riconoscimenti nell’ambito del concorso 5Star Wines – The Book. Il Bellone Vigne del Borgo 2025 ha ottenuto 92 punti, l’Elogio Mediterraneo Passito di Moscato 2024 ha ricevuto 91 punti e l’Elogio Moscato di Terracina DOC Secco 2025 ha conquistato 90 punti.
A ritirare i premi sono stati i tre figli del fondatore, Gianluca, Alessandra e Francesco Giannini, presenti allo stand della Regione Lazio e Arsial: “Partecipiamo ai concorsi esclusivamente per rapportarci al mondo internazionale, seguendo l’originale visione di mio padre. Oggi possiamo competere con i grandi vini del mondo e siamo consapevoli che i nostri prodotti sono molto apprezzati dal mercato più importante per noi, che è Roma – ha spiegato Gianluca Giannini – I clienti romani amano la nostra tipicità perché richiama i momenti lieti trascorsi nel nostro territorio, tra la sabbia calda e l’ombra del Circeo. Siamo cresciuti lentamente, un centimetro all’anno, e oggi spetta a noi e alle nuove generazioni creare quel valore aggiunto che solo l’Agro Pontino, con la sua ospitalità, può offrire”.
Al Vinitaly era presente anche la quarta generazione della famiglia Giannini, a testimonianza di una tradizione che continua. Benedetta Giannini ha sottolineato il ruolo dei giovani nel futuro del territorio: “L’impronta lasciata da nonno Giovanni continua la sua scia. Il territorio ha bisogno delle nuove generazioni per dare un’impronta più frizzante e vivace al Circeo, proprio come i nostri vini e la formazione dei giovani sarà il fulcro del nostro lavoro”.
A tal proposito la cantina ha organizzato lunedì 25 maggio una giornata dedicata ai giovani. L’iniziativa punta ad accrescere la consapevolezza delle potenzialità del territorio e delle opportunità offerte dal mondo del vino, nella convinzione che terra, imprese e nuovi talenti debbano rappresentare insieme il cuore dello sviluppo futuro dell’Agro Pontino.
E se siete curiosi di degustare i vini premiati, la Cantina Villa Gianna vi aspetta sabato 25 aprile dalle ore 9.00 alle 19.00 e domenica 26 aprile dalle ore 9.00 alle 13.00.




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