Dal 24 al 26 aprile 2026, a Roma, all’Ex Cartiera Latina, arriva un festival in cui gli spettatori si fanno attori e performer, la performance si fa rito collettivo e partecipato, il gioco di ruolo diventa un approccio di intrattenimento elevato per affrontare temi come la coscienza collettiva, la storia, le scelte, in un viaggio che attraversa uno degli spazi più particolari della città. Un percorso che va dalle scelte etiche di Erode Attico del 161 d.c. fino a quelle della Roma occupata del 1944, passando per identità di genere e riflessioni interiori.
È RPG – Rome Playing Games, un nuovo festival pensato per la Capitale, con il sostegno della Regione Lazio e organizzato da Larp Studio, che tra teatro, performance e gioco porta al centro della riflessione il gioco di ruolo, il larp e il rito collettivo come forme di performance contemporanea, capaci di attivare partecipazione, immaginazione e consapevolezza.
Il larp (Live Action Role Playing) è una forma di gioco di ruolo dal vivo che unisce teatro, improvvisazione e narrazione condivisa: non esiste separazione tra pubblico e performer, ogni partecipante interpreta un personaggio e contribuisce allo sviluppo della storia. Il gioco di ruolo, così come il gioco da tavolo contemporaneo, diventa così uno strumento culturale che stimola immaginazione, relazione e pensiero critico, trasformando l’esperienza in un atto collettivo.
Si parte il 24 aprile alle 15.00 con la Ludoteca, uno spazio dedicato al gioco condiviso e all’esplorazione dei linguaggi contemporanei del gioco di ruolo e da tavolo. Si prosegue alle 17.00 con Il processo di Martina Montenegro, un’esperienza tra teatro partecipato e larp che ricostruisce il processo ad Erode Attico nel 161 d.C., portando i partecipanti a confrontarsi con giustizia, potere e violenza di genere attraverso il coinvolgimento diretto. Chiude la giornata alle ore 21.00 Il comandante Yoyò di Gemma Costa, con la regia di Miranda Angeli: uno spettacolo poetico sull’infanzia e sulla forza dell’immaginazione come strumento per leggere la realtà.
Il 25 aprile, accanto alla Ludoteca, alle ore 17.00 Via Quattro Fontane conduce i partecipanti nella Roma del 1944. Un edu-larp immersivo che mette ciascuno di fronte alle scelte morali dell’occupazione nazista, attivando una riflessione sulla memoria storica attraverso l’esperienza diretta. Alle 21.00 è poi la volta di Note ribelli: Echo in concerto con Arianna Ferrara Gennari propone un percorso musicale originale che intreccia suono e narrazione, ampliando la dimensione immersiva del festival.
Il 26 aprile si apre con la Ludoteca e prosegue alle 13.00 con Utopia di Federico Yang Maoloni. Un edu-larp ambientato in un mondo post-collasso in cui una comunità è chiamata a ricostruire la società, mettendo in gioco cooperazione, conflitto e responsabilità.
Alle 16.00 Enea di Gemma Costa, con la regia di Miranda Angeli: una performance visionaria sulla ricerca di identità e appartenenza, tra marginalità e desiderio di riconoscimento.
Il percorso si estende infine al 29 maggio con L’Ospedale dei giocattoli rotti di Martina Montenegro. Un chamber larp intimo e simbolico in cui i partecipanti interpretano giocattoli feriti, attraversando un’esperienza di cura, memoria e relazione.


