Una giornata di forte valore simbolico e partecipazione collettiva a Trivio, dove la scuola dell’infanzia e primaria è stata ufficialmente intitolata al professor Valentino Cardillo, già dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Vitruvio Pollione” e figura di riferimento per la comunità formiana.
L’iniziativa ha visto una sala gremita e un clima di grande emozione, nel segno della memoria e del riconoscimento verso un educatore che ha segnato profondamente il territorio. Nel corso della cerimonia sono state scoperte due targhe commemorative: una interna con la dedica “A Valentino Cardillo, insigne esempio di dedizione, cultura e umanità”, e una esterna con la nuova denominazione del plesso scolastico.
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L’intitolazione nasce su proposta del Centro Socio Culturale Trivio, presieduto da Luigi Saraniero, anche a seguito di una raccolta firme che ha coinvolto ampiamente la cittadinanza, confermando il forte legame tra il professore e la comunità locale.
Nato a Trivio nel 1948, Cardillo è stato il primo laureato del dopoguerra della frazione e ha dedicato la sua vita alla scuola, prima come docente e poi come dirigente scolastico in diversi istituti tra Lazio ed Emilia Romagna, fino alla guida dell’IC “Vitruvio Pollione” di Formia. È scomparso nel 2013 lasciando un’eredità educativa e morale ancora viva.
Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco Gianluca Taddeo, la dirigente scolastica Immacolata Picone, rappresentanti del mondo scolastico e culturale, oltre ai familiari del professore. Presenti anche gli assessori comunali e numerosi cittadini. «Non stiamo soltanto dando un nome a una scuola, ma scegliendo un esempio da consegnare alle future generazioni», ha dichiarato il sindaco Taddeo, sottolineando il valore dell’iniziativa e il ruolo della comunità nel promuovere il percorso di intitolazione.
La dirigente scolastica Immacolata Picone ha evidenziato come l’intitolazione rappresenti un atto di responsabilità educativa: «Ogni bambino che entrerà qui sarà parte di una storia che continua. Il professor Cardillo è stato un modello di dedizione e umanità che vogliamo custodire ogni giorno».
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione delle figure che hanno contribuito alla crescita culturale e sociale del territorio, rafforzando il legame tra scuola, memoria e comunità.



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