Il Giro dell’Agro Pontino Opes 2026 entra nella sua fase più intensa con un doppio appuntamento ravvicinato che ha acceso il finale di aprile tra Roma e Frasso. Due tappe diverse per scenari e dinamiche, ma unite da un alto livello agonistico e da una partecipazione sempre più competitiva.
La sesta tappa, disputata venerdì 24 aprile nella suggestiva cornice delle Terme di Caracalla, ha regalato uno degli spettacoli più affascinanti dell’intero circuito. Un tracciato tecnico, veloce e completamente chiuso al traffico, inserito nel prestigioso contesto del Trofeo Liberazione, ha esaltato le qualità dei partecipanti.
Come sottolineato dalla Commissione Ciclistica Opes, si è trattato di “un evento di grande richiamo, reso possibile grazie alla collaborazione con Etrusca Terenzi, capace di coniugare spettacolo e tradizione in uno dei luoghi più iconici della capitale”.
Sul piano sportivo, la gara ha confermato l’elevato livello dei corridori. Nella prima partenza si sono distinti Pantoni, Rinicella e Riggi nelle rispettive categorie, mentre nella seconda partenza successi per Faraone, Mancini e Fraiegari.
A distanza di appena due giorni, domenica 26 aprile, il circuito si è spostato a Frasso per la settima tappa, inizialmente prevista a Doganella ma riprogrammata per motivi logistici. Una soluzione d’emergenza che ha portato a un tracciato meno spettacolare rispetto alle attese, ma che non ha frenato l’intensità della competizione.
“La gara si è sviluppata su ritmi serrati – evidenzia la Commissione Opes – nonostante un percorso allestito in tempi ridotti e non pienamente all’altezza delle aspettative. Ottima invece l’organizzazione delle premiazioni, curate con professionalità dal Bike Lab Team Astolfi”.
La prima partenza è stata caratterizzata da continui attacchi e da una fuga decisiva che ha preso forma già nelle fasi centrali. Dopo una selezione progressiva, sei corridori si sono giocati il successo allo sprint, con Davide Bragazzi capace di imporsi al termine di una prova combattuta.
Ancora più movimentata la seconda partenza, corsa a ritmi elevatissimi per evitare l’arrivo in volata. Dopo numerosi tentativi, una fuga a quattro ha trovato l’intesa giusta fino al traguardo, dove Angelo Calvano ha avuto la meglio sui compagni di azione.
Archiviato il doppio appuntamento, lo sguardo è ora rivolto all’ottava tappa, in programma domenica 3 maggio a Mazzocchio, che promette nuove emozioni in un circuito sempre più combattuto e partecipato.


