Non solo passione per le auto storiche, ma anche un modello di turismo capace di generare valore concreto per il territorio, in un periodo, quello primaverile, in cui il turismo di massa non è ancora arrivato. È questo uno degli aspetti centrali della Coppa d’Oro della Maga Circe, in programma dal 24 al 26 aprile 2026, organizzata dal Clas, il Circolo Latina Automoto Storiche, aperta a vetture sportive costruite entro il 1965. A sottolinearlo è il presidente del circolo, l’avvocato Enrico D’Antrassi, che mette l’accento sulla qualità degli equipaggi coinvolti e sulla ricaduta reale che la manifestazione produce sul territorio pontino. «Chi partecipa a una manifestazione di auto d’epoca lo fa innanzitutto per passione, perché si tratta di appassionati che curano le loro vetture, le rispettano e soprattutto rispettano i luoghi che visitano – spiega D’Antrassi – inoltre questa partecipazione si traduce inevitabilmente in una ricaduta economica concreta: gli equipaggi si fermano a mangiare, fanno rifornimento, soggiornano sul territorio ed è un indotto naturale, che si attiva in modo spontaneo e virtuoso per tutti». Poi l’avvocato D’Antrassi sposta l’attenzione sulla provenienza dei partecipanti, che arrivano da fuori provincia e anche da fuori regione. «Per l’edizione 2026 abbiamo già raggiunto il numero massimo previsto di equipaggi e arrivano da tutto il Centro Italia, con presenze anche dal Nord, come Cremona, e dal Sud, come Napoli: si tratta di persone che scelgono di venire qui appositamente per la manifestazione».
Ed è proprio questo il punto chiave: non si tratta di un turismo occasionale, ma di un pubblico attento e motivato. «Per noi questa è promozione turistica vera – sottolinea D’Antrassi – perché non si limita a mostrare immagini, ma porta le persone a vivere direttamente il territorio: chi arriva scopre luoghi che spesso conosce solo di nome, rimane colpito e spesso torna, magari per una vacanza». Un percorso di circa 170-180 chilometri che non è solo guida, ma scoperta. «Il nostro obiettivo è mostrare le cose più belle della zona. Ogni edizione viene rivista, ma l’idea resta quella di accompagnare gli equipaggi in un viaggio che unisce paesaggio, storia e accoglienza». C’è poi un altro aspetto che rende queste manifestazioni particolari: la qualità dell’esperienza vissuta dai partecipanti. «Chi prende parte a un evento del genere vive un turismo diverso – conclude D’Antrassi – un turismo organizzato, guidato, in cui sei accolto e accompagnato. In un certo senso sei un turista privilegiato: hai accesso a luoghi, servizi e attenzioni che normalmente non avresti. Ed è questo che rende queste esperienze così apprezzate e aperte anche ai giovani che possono, nel tempo, appassionarsi e avvicinarsi al nostro movimento, magari riscoprendo le vetture di famiglia ferme in garage». Un valore aggiunto che va oltre la semplice manifestazione e che, anno dopo anno, contribuisce a rafforzare il legame tra la Coppa d’Oro della Maga Circe e il territorio che la ospita.


