MondorealeMondorealeMondoreale
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Lettura: APRILIA | Il Tar boccia il progetto della scuola Gramsci, Ragusa (M5S): «Cronaca di un fallimento annunciato»
Condividi
Ridimensionamento dei caratteriAa
MondorealeMondoreale
Search
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Hai un account esistente? Registrazione
Seguici
Mondoreale > Blog > Politica > APRILIA | Il Tar boccia il progetto della scuola Gramsci, Ragusa (M5S): «Cronaca di un fallimento annunciato»
Politica

APRILIA | Il Tar boccia il progetto della scuola Gramsci, Ragusa (M5S): «Cronaca di un fallimento annunciato»

Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2026 20:48
Redazione Pubblicato 27 Aprile 2026
Condividi
Condividi

La parola “fine” (almeno per ora) sulla futura scuola Gramsci in via Tiberio non l’ha scritta la politica, ma il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio. Con una sentenza che pesa come un macigno sulla gestione urbanistica della città, i giudici hanno annullato gli atti per la costruzione del nuovo plesso nell’area ex Canebi. Una decisione che, per Andrea Ragusa, attivista del Movimento 5 Stelle di Aprilia, non è un fulmine a ciel sereno, ma la conferma di una battaglia portata avanti per anni contro quella che definisce una gestione “approssimativa e miope”.
«La sentenza del TAR conferma quello che denunciamo da tempo – esordisce Ragusa – Non abbiamo mai sostenuto che via Tiberio fosse tecnicamente impossibile, ma abbiamo sempre contestato un percorso amministrativo sbagliato, a partire da un’espropriazione condotta in violazione dei diritti dei proprietari». Al centro del contendere, una procedura bloccata dai giudici perché l’area non era mai stata realmente acquisita al patrimonio comunale, tanto da essere già oggetto di una sentenza di usucapione a favore di privati. «È grave che la superficialità degli uffici abbia permesso a un privato di usucapire un bene pubblico, con un danno evidente per la collettività – incalza l’esponente pentastellato – Avevamo segnalato anomalie pesanti: un terreno valutato 100.000 euro ma inserito in un quadro economico da oltre 260.000 euro. Una gestione che ha finito per sacrificare inutilmente un ettaro e mezzo di verde pubblico in un quartiere già densamente popolato».

Secondo Ragusa, la bocciatura del TAR deve ora trasformarsi nell’opportunità per ripescare un progetto più razionale, basato su quello che definisce un “collage urbanistico“. L’idea del Movimento 5 Stelle è quella di traslare le volumetrie della scuola nell’area tra via Pergolesi e via Monteverdi, un sito composto in larga parte da terreni comunali e regionali già disponibili. Questo spostamento permetterebbe di riportare il lotto di via Tiberio alla sua funzione originaria di parco e servizi, magari ospitando una terza ala della ASL, mentre la nuova Gramsci sorgerebbe su un terreno riqualificato. La proposta non si limita all’edilizia scolastica, ma punta a ridisegnare la vivibilità dell’intera zona. Accorpando i lotti di via Pergolesi e aprendo finalmente via Paisiello al traffico, si potrebbe creare un campus moderno integrato con il pallone tensostatico esistente. Quest’ultimo, una volta spostato o riorganizzato, diventerebbe una struttura sportiva di quartiere fruibile autonomamente, supportata da nuovi parcheggi a “L” e da una rotatoria su via Toscanini per eliminare gli incroci più pericolosi. Anche il problema dei rifiuti interrati in via Pergolesi, per il M5S, non è un ostacolo ma un dovere: i soldi risparmiati dall’esproprio di via Tiberio servirebbero a finanziare una bonifica obbligatoria, restituendo alla città un terreno sano e sicuro. L’amarezza di Ragusa nasce dal tempo perduto. «La decisione del TAR certifica il fallimento di una politica locale priva di visione, che continua a costringere gli studenti in edifici inadatti e i cittadini a pagare affitti altissimi da oltre quarant’anni». Il richiamo finale è alla memoria storica e alle promesse infrante: nel 2014 l’allora sindaco Terra assicurava l’inizio dei lavori entro dodici mesi. Oggi, nel 2026, quel traguardo sembra ancora lontano. La sfida che il Movimento 5 Stelle lancia ora all’amministrazione è quella di abbandonare l’ostinazione su via Tiberio e istituire un tavolo di confronto con famiglie e comitati. L’obiettivo è ripartire dai progetti esistenti, adattandoli però a una collocazione più idonea che rispetti la legge e il buon senso urbanistico, per non gravare ulteriormente sulle spalle di una comunità che attende risposte concrete da troppo tempo.

Correlati

Potrebbero interessarti anche

LATINA | Teatro Ponchielli, Ranaldi: “Riapertura rapida e più offerta culturale per la città”
SERMONETA | Convocato il Consiglio Comunale: focus su bilancio, rendiconto 2025 e TARI
SERMONETA | Anagrafe al collasso e caos rifiuti, “Cambia” attacca: «Servono soluzioni immediate»
FONDI | Elezioni comunali, cinque candidati in corsa per la guida della città: tutti i nomi in lista
LATINA | UDC, la segreteria regionale del Lazio nomina Ciro Palumbo coordinatore provinciale
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Email Stampa

-SPONSORED-

Mondo Re@le, testata registrata presso il tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323
Registrazione Stampa N° 892. Iscrizione al ROC dal 7 marzo 2008 numero iscrizione 17028 P. Iva 02409130594

Link utili

  • Notizie
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Codice di autoregolamentazione
  • Pubblicità
  • Contatti
  • Privacy Policy

Categorie

  • Attualità
  • Cultura & Eventi
  • Sport
  • Politica
  • Cronaca
  • Speciali
  • Regione
  • Dall’Italia e dal Mondo

Seguici sui social

Copyright © 2024 Mondoreale. Tutti i diritti riservati.
Welcome Back!

Sign in to your account

Password dimenticata?