Sarà un tributo a Wolfgang Amadeus Mozart ad aprire la nuova edizione di “Nobili Arti in Mobili Terre in Musica”, la rassegna primaverile che anima il territorio del lago di Bracciano. Domenica 3 maggio, alle 18.30, la chiesa di San Francesco ospiterà il primo dei tre appuntamenti in programma, con ingresso gratuito.
L’iniziativa, giunta alla terza edizione, è promossa dal Comune di Anguillara Sabazia insieme alla Claudia Biadi Music Academy e alla Pro Loco, con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio. Alla guida artistica c’è il soprano Amarilli Nizza, che ha scelto di inaugurare la stagione con un omaggio al compositore austriaco nel 270° anniversario della nascita.
Sul palco si esibiranno i soprani Michela Varvaro, Lisadora Valenza e Donatella Iaia, affiancati dal basso Federico Picone e accompagnati al pianoforte dal maestro Massimiliano Tisano. In programma alcune tra le più celebri pagine del repertorio mozartiano.
«Mozart è una figura eternamente giovane – spiega Michela Varvaro – capace di parlare direttamente alle nuove generazioni. Nella sua musica convivono leggerezza e profondità, ironia e malinconia, elementi che rispecchiano le emozioni dei ragazzi di ogni epoca».
Un autore che continua a essere attuale, proprio per la sua capacità di raccontare l’essere umano senza filtri.
«La sua scrittura è estremamente trasparente – aggiunge Varvaro – e richiede precisione assoluta, controllo del respiro e grande disciplina. La vera sfida è ottenere naturalezza e leggerezza partendo da una tecnica rigorosa».
Il concerto rappresenta anche un’occasione per valorizzare il legame tra musica e territorio, uno degli elementi centrali della rassegna.
«Portare il repertorio classico in contesti storici e paesaggistici come quello del lago di Bracciano – sottolinea – crea un’esperienza unica, che va oltre il semplice ascolto».
Non è casuale la scelta della chiesa di San Francesco, luogo che quest’anno assume un significato ancora più profondo in occasione degli 800 anni dalla nascita del santo. Un contesto che aggiunge valore spirituale e simbolico all’esecuzione.
Con questo primo appuntamento prende dunque il via una stagione che unisce musica, cultura e promozione del territorio, nel segno della grande tradizione classica e della sua capacità di parlare al presente.


