Prevenire, fare diagnosi precoce e prendersi cura dei disturbi uditivi: sono queste le tre azioni chiave del World Hearing Day, la Giornata mondiale dell’udito che si celebra ogni 3 marzo su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema spesso sottovalutato: la salute dell’udito.
Oggi, secondo l’OMS, oltre 1,5 miliardi di persone convivono con una perdita uditiva; circa 430 milioni presentano deficit invalidanti. In Italia, le persone ipoacusiche sono circa 7 milioni, numeri che impongono una riflessione sulla qualità della vita e sulle relazioni sociali.
Al centro della prevenzione e della diagnosi precoce c’è il Tecnico audiometrista, come ricordato dalla Commissione dell’albo nazionale dei Tecnici audiometristi della Fno Tsrm e Pstrp. Specializzati in esami audiometrici e vestibolari, gli audiometristi valutano la funzionalità dell’apparato uditivo e dell’equilibrio, diffondono cultura della prevenzione e contribuiscono a superare stigma e barriere culturali o emotive.
Screening e prevenzione in tutte le età
Dallo screening neonatale ai controlli scolastici, fino al monitoraggio degli adulti e degli anziani, l’audiometrista interviene in ogni fase della vita. La diagnosi precoce di un deficit uditivo previene ritardi nel linguaggio e problemi scolastici nei bambini, riduce il rischio di isolamento sociale negli anziani e può rallentare il declino cognitivo.
In Italia le forme di sordità grave o profonda colpiscono 0,72 per 1000 persone, spesso richiedendo interventi complessi come l’impianto cocleare. Nei Paesi industrializzati circa 1-2 neonati su 1000 nascono con problemi uditivi permanenti, con una prevalenza che cresce fino all’adolescenza.
Collaborazione professionale e strumenti avanzati
I Tecnici audiometristi lavorano fianco a fianco con otorinolaringoiatri, audiologi, logopedisti e tecnici audioprotesisti, eseguendo test come audiometria tonale e vocale, impedenzometria, potenziali evocati e esami vestibolari. La loro competenza permette di indirizzare rapidamente il medico verso il trattamento più adatto, tra protesizzazione acustica, interventi chirurgici o percorsi riabilitativi.
Oltre alla diagnostica, il professionista svolge attività di educazione sanitaria e screening gratuiti, promuovendo comportamenti di ascolto sicuro in scuole, aziende e comunità locali e contribuendo alla prevenzione dell’ipoacusia da rumore, una delle principali malattie professionali.
Innovazione e aggiornamento continuo
Il 2026 vede l’audiologia in forte evoluzione: strumentazioni digitali, tele-audiologia e intelligenza artificiale stanno cambiando tempi e modalità della diagnosi. Per esercitare, in Italia, è necessario un percorso universitario specifico e l’iscrizione all’albo professionale.
L’integrazione tra competenze tecniche avanzate e attenzione alla dimensione umana rende il Tecnico audiometrista un punto di riferimento fondamentale per inclusione, comunicazione e qualità della vita. Ogni esame, ogni screening e ogni consulenza rappresentano un passo verso una maggiore consapevolezza: “sentire bene” non significa solo percepire suoni, ma vivere pienamente la vita sociale, relazionale e lavorativa.
Il 3 marzo diventa così l’occasione per valorizzare una figura spesso poco visibile, ma essenziale nel sistema sanitario per la tutela di un senso fondamentale per la persona e per la comunità.


