Ha preso il via alla chiusura dei seggi lo scrutinio del referendum e, dai dati parziali disponibili, emerge un vantaggio significativo per il fronte del NO. Quando è stata completata circa metà della conta delle schede, il NO si attesta a 6.841.538 voti, pari al 54,63%, mentre il SÌ si ferma a 5.682.173 voti, corrispondenti al 45,37%. Il divario tra le due opzioni è attualmente di oltre 1,15 milioni di voti, con un margine di circa 9 punti percentuali a favore del NO. Un distacco che, seppur ancora non definitivo, indica una tendenza piuttosto chiara nella fase intermedia dello scrutinio.
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Resta tuttavia prematuro parlare di risultato conclusivo. Molto dipenderà dalla distribuzione territoriale delle sezioni ancora da scrutinare: eventuali aree non ancora conteggiate potrebbero presentare orientamenti differenti e incidere sull’esito finale. Per il momento, il quadro che emerge è quello di un NO in vantaggio, mentre il SÌ è chiamato a recuperare terreno nelle prossime fasi dello spoglio per tentare un ribaltamento che, alla luce dei numeri attuali, appare complesso ma non impossibile.


