Il 22 e 23 marzo i cittadini saranno chiamati a esprimersi sul referendum costituzionale relativo alla riforma della giustizia, che interviene su profili rilevanti dell’ordinamento giudiziario.
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Elemento centrale dell’intervento è la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e magistrati giudicanti, volta ad assicurare una più effettiva terzietà del giudice.
Coerentemente con tale assetto, la riforma prevede l’istituzione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, rispettivamente per la magistratura requirente e per quella giudicante, al fine di rendere più netta la distinzione delle funzioni. È altresì introdotto il sorteggio per la nomina dei componenti dei due CSM, quale strumento volto a superare le criticità connesse al sistema delle correnti.
La competenza disciplinare nei confronti di tutti i magistrati sarà infine attribuita a un organo autonomo e indipendente, l’Alta Corte disciplinare, i cui componenti saranno anch’essi individuati mediante sorteggio, rafforzando le garanzie di autonomia e imparzialità del sistema.
Per tali motivi, i sottoscriventi costituiscono il Comitato per il Sì di Pontinia, sostenendo il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.
I sottoscriventi: Giovanni Bottoni, Beatrice Milani, Daniela Lauretti, Luca Cialei, Simone Orelli, Romina Realacci, Andrea Fabbri, Giuseppe Mochi, Christian Sebastianelli, Fabio Malandruccolo, Riccardo Baraldi, Giovanni Ferrarese, Umberto Sciscione.


