L’Iran ha un nuovo leader. L’8 marzo 2026 l’Assemblea degli Esperti ha designato come Guida Suprema della Repubblica Islamica Mojtaba Khamenei, figlio del defunto ayatollah Ali Khamenei. La nomina arriva in uno dei momenti più critici della storia recente del paese, segnato da un conflitto regionale e dalla morte del precedente leader. La scelta di Mojtaba Khamenei è avvenuta pochi giorni dopo l’uccisione del padre, colpito durante attacchi militari statunitensi e israeliani che hanno innescato una nuova fase di tensione e guerra in Medio Oriente. In base alla costituzione iraniana, la Guida Suprema viene scelta dall’Assemblea degli Esperti, un organo composto da 88 religiosi sciiti incaricati di individuare il leader religioso e politico più autorevole per guidare la Repubblica Islamica. La nomina di Mojtaba Khamenei lo rende la terza Guida Suprema della storia dell’Iran, dopo Ruhollah Khomeini (1979-1989) e suo padre Ali Khamenei (1989-2026).
Un passaggio di potere senza precedenti
La decisione segna un evento senza precedenti nella Repubblica Islamica: per la prima volta la leadership passa direttamente da padre a figlio, una dinamica che ricorda una successione dinastica e che suscita dibattito all’interno del sistema politico iraniano. La rivoluzione del 1979 che portò alla nascita della Repubblica Islamica era nata anche contro la monarchia ereditaria dello scià. Per questo motivo, una successione familiare è vista da molti analisti come una scelta politicamente delicata e potenzialmente controversa.
Chi è Mojtaba Khamenei
Nato nel 1969, Mojtaba Khamenei è un religioso sciita di medio rango che per anni ha operato dietro le quinte del potere iraniano. Pur non avendo mai ricoperto incarichi elettivi, è considerato una figura molto influente all’interno dell’apparato politico e religioso del paese. Negli ultimi decenni ha costruito legami stretti con il potente Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), che rappresenta uno dei pilastri militari e politici del regime. Questa rete di relazioni è stata determinante nel consolidare il suo ruolo tra i possibili successori del padre.
Reazioni e scenari geopolitici
La nomina arriva mentre il Medio Oriente vive una fase di forte instabilità. Alcuni governi occidentali hanno criticato la scelta, temendo che l’ascesa di Mojtaba Khamenei rafforzi la linea più dura del regime iraniano. Anche il presidente statunitense Donald Trump ha espresso opposizione alla sua nomina, definendola “inaccettabile”. Secondo diversi osservatori, la nuova leadership potrebbe rappresentare una linea di continuità ideologica e politica con quella del padre, con scarse prospettive di apertura nel breve periodo. Mojtaba Khamenei assume la guida dell’Iran nel momento più critico dalla nascita della Repubblica Islamica nel 1979: guerra regionale, pressione internazionale e tensioni interne mettono alla prova la stabilità del sistema politico iraniano. Il suo successo politico dipenderà dalla capacità di consolidare il consenso tra le élite religiose, l’apparato militare e la popolazione, in un contesto in cui l’Iran appare sempre più al centro degli equilibri geopolitici del Medio Oriente.


