Un missile ha colpito la base militare italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno. A darne notizia è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha assicurato come non risultino vittime tra il personale italiano.
Il ministro ha riferito di aver parlato personalmente con il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base: tutti i militari stanno bene e si trovano al sicuro. Anche il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, si è messo in contatto con il comando per monitorare la situazione.
“Sono costantemente aggiornato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante del COVI”, ha scritto Crosetto in un messaggio pubblicato su X.
Ferma condanna per l’attacco è arrivata anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha parlato di un episodio “inaccettabile”. Il vicepremier ha spiegato di aver contattato l’ambasciatore italiano in Iraq e ha confermato che i militari italiani si trovano al momento al sicuro nei bunker della base. “Esprimo solidarietà e gratitudine ai nostri soldati per il servizio quotidiano alla Patria”, ha scritto Tajani sui social.
Il ministro ha precisato che al momento non ci sono notizie di ulteriori attacchi, ma la situazione resta sotto osservazione e non è ancora chiaro se l’azione sia conclusa. Dell’episodio è stata immediatamente informata anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Restano inoltre da chiarire le responsabilità dell’attacco. Non è ancora possibile stabilire se il missile fosse diretto contro la base italiana o contro l’intero complesso militare internazionale presente nell’area. Secondo Tajani, non è neppure chiaro se si tratti di un missile iraniano o lanciato da milizie filo-iraniane.
“La regione del Kurdistan iracheno è in queste ore sotto attacco e la situazione resta pericolosa”, ha concluso il ministro, ribadendo comunque l’impegno dell’Italia per favorire una de-escalation della crisi.


