Serviva un’altra vittoria ed uno sgambetto del Sora contro la Forte Colleferro e sono arrivati. Il Latina Calcio a 5 batte 4-3 il Palombara al Palapark e approfitta del 5-5 in terra ciociara vincendo il campionato di serie C1 con quattro giornate di anticipo tornando a +13 sulla prima inseguitrice.
Un successo atteso da anni in casa nerazzurra che permette alla squadra di Terenzi di tornare in un campionato che Latina ha fatto per anni.
“La soddisfazione è immensa – ha detto il direttore generale Stefano Scala – questo trionfo è figlio di una programmazione attenta ed oculata fatta insieme Maurizio Landucci e Andrea Terenzi. Crescere, farlo con pazienza, farlo con tanti prodotti locali senza dimenticare il valore di senior fondamentali tra campo e spogliatoio. Vincere in questo modo forse non me l’aspettavo ad inizio stagione ma che potessimo essere promossi l’ho sempre pensato, già da quest’estate. Il gruppo è rimasto lo stesso dello scorso anno, c’era tanta voglia di rivalsa dopo l’eliminazione di Cecchina ai palyoff. Tra Razza e Olave ad inizio stagione e poi Rengifo e Pacchiarotti a Gennaio i nuovi si sono messi a disposizione del gruppo, del mister e della società senza mai andare fuori schema rispettando le gerarchie interne. Hanno remato tutti nella stessa direzione dal primo all’ultimo giorno, in campo hanno lasciato sangue e sudore senza mai sottovalutare nessun tipo di avversaria: dalle più blasonate a trasferte molto complicate”.
“Nessuno dei nostri giocatori si deve sentire escluso – prosegue e conclude Scala – da questo successo perché ognuno ha messo la sua firma in questa splendida vittoria a partire dal nostro allenatore che come sempre non ha mai abbassato la guardia, non si è mai tirato indietro come giocatore e come tecnico. Ha saputo sposare la causa nerazzurra, l’ha fatto sotto tutti i punti di vista, abbiamo collaborato questi anni in maniera intensa curando ogni minimo particolare e sapendo che la C1 è un campionato completamente diverso da tutti. Nei successi non c’è mai una sola firma ma un’unione di intenti che porta poi ad un prodotto finale vincente come è stato il nostro”.


