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Lettura: Crisi in medio Oriente, il Consiglio di difesa: “L’italia non entrerà in guerra”
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Mondoreale > Blog > Dall’Italia e dal Mondo > Crisi in medio Oriente, il Consiglio di difesa: “L’italia non entrerà in guerra”
Dall’Italia e dal Mondo

Crisi in medio Oriente, il Consiglio di difesa: “L’italia non entrerà in guerra”

Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2026 14:22
Simone Di Giulio Pubblicato 13 Marzo 2026
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L’Italia mantiene salda la sua rotta di neutralità e diplomazia in un contesto internazionale sempre più instabile. Il Consiglio supremo di difesa, guidato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riafferma quanto già sottolineato dalla premier Giorgia Meloni in Parlamento, richiamando l’articolo 11 della Costituzione e ribadendo l’impegno italiano a promuovere soluzioni negoziali e diplomatiche, senza entrare in conflitti armati. Il comunicato emesso al termine di una riunione durata due ore e mezza evidenzia “grande preoccupazione” per la guerra in Iran e i possibili effetti destabilizzanti, dai rischi di minacce ibride agli attacchi terroristici. Particolare attenzione è stata dedicata all’area mediterranea e al Medio Oriente, dove sono in gioco interessi strategici vitali per il nostro Paese. L’Italia invita Israele a “astenersi da reazioni sproporzionate” agli attacchi di Hezbollah, definendo comunque inaccettabili le azioni di entrambe le parti. Condanna inoltre gli attacchi al contingente Unifil a guida italiana e all’aggressione dei nostri militari a Erbil, che ha reso necessario un ritiro parziale. Alla riunione, oltre a Mattarella, hanno partecipato il segretario generale Ugo Zampetti, il consigliere per gli Affari del Consiglio supremo Francesco Saverio Garofani, la premier Meloni, i ministri Tajani, Crosetto, Piantedosi, Giorgetti, Urso, il sottosegretario Mantovano e il capo di Stato maggiore della difesa, generale Luciano Portolano.

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Il dibattito ha affrontato questioni cruciali: quale sarà il ruolo dell’Italia, come tutelare i nostri interessi e quale posizione assumere rispetto agli attacchi recenti di Usa e Israele, che rischiano di indebolire ulteriormente il sistema multilaterale fondato sull’Onu. Nel contesto di instabilità creato dall’aggressione russa all’Ucraina e dal progressivo indebolimento delle istituzioni internazionali, l’Italia conferma la propria determinazione a sostenere ogni iniziativa che privilegi la via diplomatica. Il Parlamento ha già espresso la propria posizione, approvando la risoluzione di maggioranza sull’uso delle basi italiane per attività addestrativa e di supporto logistico, nel pieno rispetto degli accordi internazionali. Eventuali ulteriori richieste da parte degli Stati alleati dovranno essere autorizzate dalle Camere. Il governo sottolinea l’importanza della cooperazione con Francia, Germania e Regno Unito per tutelare interessi comuni e garantire la sicurezza, soprattutto alla luce dei missili lanciati verso Cipro e Turchia, intercettati dalle difese Nato. Infine, il Consiglio ricorda come i conflitti abbiano sempre il costo più alto sulle popolazioni civili, citando le numerose vittime e gli sfollati nel Sud del Libano e nelle aree sciite di Beirut, e valuta gravi le azioni iraniane volte a ostacolare la libera navigazione nello Stretto di Hormuz.

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