Dura presa di posizione contro la bretella Cisterna-Valmontone e il progetto dell’autostrada Roma-Latina. In un comunicato, il Comitato No Corridoio Roma-Latina e il Comitato No Bretella Cisterna-Valmontone ribadiscono la propria contrarietà alle nuove infrastrutture su gomma, denunciando costi in aumento, consumo di suolo e ricadute ambientali e occupazionali, rilanciando invece la necessità di mettere in sicurezza la Pontina e di investire sul trasporto ferroviario.
“Abbiamo assistito all’elogio del traffico su gomma – si apre così il comunicato – e alla glorificazione della devastazione ambientale compreso l’esproprio delle attività agricole di eccellenza, per un totale di 4.000 Ditte (Fonte del governo) e le contestuali perdite di forza lavoro nel settore (non meno di circa 1.700), ignorando che – come da Libro Bianco dei Trasporti della Unione Europea – si dovrebbe invece privilegiare l’adeguamento in sicurezza delle strade ed investire sul trasporto ferroviario”.
“La bretella Cisterna Valmontone – prosegue – in origine aveva un costo iniziale di 645 milioni di Euro, lievitati con costanza negli anni fino a diventare 1.200,00 milioni di Euro fino a ieri e diventati a sorpresa già 1.300,00 milioni di Euro oggi. Considerando che la lunghezza della bretella sarà di 31,5 Km, va da sé che il costo a Km sarà incredibilmente di 41,27 milioni di Euro. Basta questo per capire gli appetiti insaziabili di chi andrà a costruire infischiandosene dell’irreparabile consumo di suolo, con i suoi 79 ettari di terreno di importanza ambientale e agricola, che andrà ad impattare negativamente anche sul monumento naturale del lago di Giulianello e sul monumento ai martiri di Pratolungo. In cambio si avranno ben 18 viadotti, 4 galleria e decine di cavalcavia e nuovi svincoli”.
“Inoltre l’occasione è stata propizia – insistono – per rilanciare con energia la nostra ferma opposizione ed eco-resistenza contro il progetto della autostrada a pedaggio Roma-Latina (almeno 10,00 euro al giorno A/R) e proporre con ostinata perseveranza la sostenibilità dell’adeguamento in sicurezza di tutta la Pontina, per salvare tutte le vite umane dei pendolari dalla pericolosità di questa strada killer, non solo fino a Borgo Piave di Latina come previsto fino ad oggi, ma fino a Terracina”.
“Considerato che l’autostrada non risolverà il problema dell’ingresso a Roma – concludono – mantenendo e peggiorando le già note interminabili file per i malcapitati automobilisti/pendolari, riaffermiamo la necessità di risolvere il problema con la intermodalità ferroviaria con il treno-tram complanare alla Pontina, che potrà ridurre il traffico su gomma, l’inquinamento, i costi e i tempi di percorrenza. Su questi argomenti stamattina si è tenuto un veloce confronto tra il nostro portavoce Gualtiero Alunni e il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che si è concluso con l’impegno di un prossimo incontro in Regione per rappresentare le nostre motivazioni dell’opposizione a questa grande inutile opera e le nostre proposte alternative”.
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