Si chiude la fase dell’accoglienza d’emergenza al Palazzetto dello sport per le famiglie coinvolte nell’esplosione della palazzina di Corso Italia 42, avvenuta domenica pomeriggio. Delle dodici persone inizialmente ospitate al “Palarinaldi”, soltanto una, residente ad Anzio, ha trovato una sistemazione presso parenti; le altre dovranno fare riferimento ai rispettivi Comuni di residenza.
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Resta invece attivo, ma con una scadenza precisa, il supporto per i nuclei trasferiti in albergo: il Comune si farà carico delle spese fino al 1° aprile. Trattandosi di uno stabile privato, una volta superata la fase emergenziale, i residenti dovranno provvedere autonomamente a una sistemazione abitativa.
Sul fronte amministrativo, dopo l’ordinanza che vieta l’accesso all’edificio, è in preparazione il provvedimento che imporrà ai proprietari l’esecuzione dei lavori di ripristino delle palazzine danneggiate.


