Nelle prime ore della mattinata di ieri 10 febbraio, la Compagnia Carabinieri di Penne, con il supporto del Comando Provinciale Carabinieri di Pescara, la collaborazione dei Comandi Provinciali di Ancona, Bari, Catania, Ferrara, Genova, L’Aquila, Latina, Reggio Emilia, Siracusa, Torino e Trapani e l’impiego di militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, di Squadre Operative di Supporto dell’11° Reggimento Carabinieri “Puglia”, di militari delle Aliquote di Primo Intervento del Comando Provinciale di Bari, di Squadre d’Intervento Operativo dei Reggimenti “Lazio” e “Campania”, di due unità cinofile del Comando Provinciale Carabinieri di Chieti, unità cinofile “Cash dog” del Comando Gruppo della Guardia di Finanza di Pescara e di una squadra artificieri del Comando Provinciale Carabinieri di Ancona, ha dato esecuzione ad un’articolata operazione di polizia giudiziaria su scala nazionale, coordinata dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Roberta D’Avolio della Procura della Repubblica presso il Tribunale di L’Aquila – Direzione Distrettuale Antimafia.
L’operazione, che ha visto coinvolti oltre 250 militari sull’interno territorio nazionale, ha consentito l’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa in data 2 febbraio 2026 dal Tribunale di L’Aquila – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della citata Procura. Il provvedimento ha interessato complessivamente sette soggetti, ritenuti gravemente indiziati di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, prevista e punita dall’art. 74 del d.P.R. 309/1990. Nei loro confronti sono state applicate cinque misure di custodia cautelare in carcere e due misure degli arresti domiciliari. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, sono stati eseguiti ventiquattro decreti di perquisizione domiciliare nei confronti di altrettanti indagati dislocati sull’intero territorio nazionale. Le attività sono state demandate ed eseguite dai Comandi dell’Arma dei Carabinieri territorialmente competenti, che hanno operato in maniera coordinata nell’ambito del medesimo procedimento penale.
Nel corso delle perquisizioni eseguite sul territorio nazionale sono stati conseguiti risultati di assoluto rilievo:
– a Chiavari, i Carabinieri della locale Compagnia, hanno tratto in arresto un cinquantunenne, sequestrando oltre cinque chilogrammi di materiale esplosivo, un taser da 80000 volt, una bomboletta contenente gas CS e un pugnale bifilare;
– a Trapani, i militari, hanno tratto in arresto un quarantenne del luogo che utilizzava un vero e proprio laboratorio artigianale per la realizzazione di materiale altamente esplodente, nonché una postazione informatica per la commercializzazione sul web: ben 210 kg di materiale esplosivo, altamente offensivo, confezionato in 2108 ordigni;
– ad Acicatena , i Carabinieri della Compagnia di Acireale, hanno arrestato in flagranza di reato un trentanovenne ed un trentasettenne, trovati in possesso, all’interno di un garage di loro pertinenza, di un vero e proprio magazzino di ordigni esplosivi artigianali ad elevatissimo potenziale offensivo: 307 kg in 780 manufatti micidiali, l’arsenale rinvenuto;
– a Bari un ventiquattrenne è stato arrestato in flagranza di reato con il sequestro di circa 90 grammi di cocaina, 410 grammi di hashish e 53.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Parallelamente allo spaccio, è stato individuato un ulteriore filone investigativo, relativo alla compravendita e alla spedizione, su scala nazionale, di materiale esplodente. Inoltre, tra le numerose transazioni documentate, è stato accertato che alcuni ordigni ad alto potenziale distruttivo, acquistati e spediti attraverso tale rete, sono stati successivamente utilizzati per la commissione di due gravi azioni intimidatorie: la prima, il 20 giugno 2023 a Formia, ai danni di una frutteria, e la seconda, il 28 luglio 2023 a Roma, ai danni di un centro estetico.





Devi effettuare l'accesso per postare un commento.