Riqualificare il verde pubblico significa rimettere al centro i quartieri e la vita quotidiana delle persone, dando risposte concrete a richieste che i cittadini avanzano da anni. È da questa impostazione che nasce il lavoro portato avanti oggi nella seduta congiunta tra Commissione Pianificazione/ Lavori Pubblici, durante la quale sono stati esaminati sei progetti di riqualificazione del verde cittadino finanziati con fondi FESR per un importo complessivo di circa 1 milione di euro.
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Gli interventi riguarderanno il parco di Via Zanetti, Via Don Morosini, Via Ovidio, il campo da basket di Piazza Berlinguer, Via Emanuele Filiberto e il quartiere Trieste. Si tratta di un programma coordinato che punta non solo al decoro urbano, ma alla sicurezza, alla fruibilità e alla funzione sociale degli spazi pubblici, riportando attenzione dove per troppo tempo è mancata.
In tutte le aree verranno riqualificate le zone ludiche con pavimentazioni antitrauma in gomma colata, riposizionati arredi come panchine e cestini, installati o ripristinati punti acqua con fontane e, dove necessario, rifatti i marciapiedi perimetrali e i vialetti interni. L’obiettivo è restituire spazi accoglienti, sicuri e realmente utilizzabili da famiglie, bambini e anziani, trasformando luoghi oggi trascurati in punti di aggregazione attiva.
Su Via Don Morosini è previsto un intervento particolarmente atteso in una zona segnata da anni di degrado: rimozione delle ceppaie, ripristino del travertino sui marciapiedi e realizzazione di un’area giochi per bambini recintata. Un segnale concreto di inversione di rotta.
Nel quartiere Trieste la riqualificazione interesserà in modo significativo le aree sportive: rifacimento del campo da calcetto, trasformazione dell’ex campo da bocce in area coperta polifunzionale e realizzazione di un piccolo chiosco con funzione anche di presidio del territorio. Più servizi e più funzioni significano più vitalità e più sicurezza. La ditta è già stata incaricata e i lavori inizieranno tra circa un mese.
“Stiamo indirizzando risorse europee su opere attese da tempo – ha dichiarato la consigliera Baccini – dare seguito a queste richieste significa assumersi una responsabilità amministrativa chiara: trasformare i bisogni in progetti e i progetti in cantieri”.


