Il mancato pagamento delle retribuzioni di gennaio alle operatrici degli asili nido comunali di Latina ha suscitato forte protesta da parte della Uiltucs Latina, che definisce la situazione «inaccettabile e drammatica».
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Secondo quanto comunicato oggi dalla Coop Gialla, affidataria del servizio, il ritardo nei pagamenti sarebbe dovuto a presunte inadempienze del Comune di Latina nel saldo delle fatture. Tuttavia, la Uiltucs contesta questa versione: «Il Comune sostiene che non ci sono ritardi sul pagamento delle fatture, quindi il mancato versamento degli stipendi ricade ingiustamente sulle lavoratrici», spiega Gianfranco Cartisano, insieme alla R.S.A. della Uiltucs Latina.
Il sindacato evidenzia la gravità della situazione, sottolineando che le educatrici hanno regolarmente svolto il proprio lavoro e che il ritardo rischia di compromettere la loro stabilità economica:
«È vergognoso usare le operatrici come scudo per agire sul Comune. Queste donne hanno lavorato e meritano di essere retribuite, i problemi sui ritardi non possono ricadere sui lavoratori», dichiara Cartisano.
Oltre alla questione del mancato pagamento, il sindacato denuncia una disparità contrattuale all’interno degli asili: nello stesso servizio e con le stesse mansioni, alcuni lavoratori percepiscono stipendi più bassi a causa di contratti peggiorativi.
La Uiltucs chiede un intervento immediato della Coop Gialla e del Comune di Latina: «Il rischio d’impresa, anche in presenza di ritardi, non può ricadere sulle educatrici. La Cooperativa deve erogare subito gli stipendi, senza attendere eventuali ritardi nei pagamenti da parte della stazione appaltante».
Il sindacato annuncia di seguire la vicenda con attenzione e sollecita «una soluzione rapida e definitiva» per garantire il diritto delle lavoratrici a ricevere regolarmente le loro spettanze, sottolineando l’importanza del loro ruolo nel servizio educativo e nella cura dei bambini.


