Spietato e crudo, soprattutto penetrante, si potrebbe descrivere così “Traffico”, il testo teatrale di Sergio Blanco interpretato da Morris Sarra e diretto da Stefano Furlan, andato in scena ieri sera sul palco del Teatro Comunale Gabriele D’Annunzio.
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Scenografia essenziale – solo una moto e tanti giochi di luce – e un solo attore, per dar vita a una storia forte, di quelle che non lasciano scampo e che sono più vere che mai.
L’attore pontino interpreta Alex, un 33enne nato “nel quartiere”, un’intera vita vissuta ai margini, che per mantenersi vende il proprio corpo agli uomini che lo desiderano. Una fidanzata a casa che inizia a non tollerare più la situazione, il rapporto viscerale con la madre interrotto dalla dolorosissima morte della donna, il costante “non ti voglio bene” del padre e poi il professore francese, quel cliente speciale che tanto gli darà e tanto altro gli toglierà e una moto come unica vera libertà, tutto questo farà incappare Alex in un vortice senza uscita. Una spirale di eccessi, sogni infranti e violenza che culminerà nell’unico modo possibile. E che farà male.
Con il volto, la voce e soprattutto il corpo, Morris Sarra ha regalato alla platea un’interpretazione magistrale. È riuscito a dare forma a un Alex intenso, duro, spregiudicato e a suscitare emozioni contrastanti, in un turbinio di sentimenti che non si lasciano spiegare. Sicuramente, ci si alza dalla poltrona con l’amaro in bocca, ma proprio in questo sta la bravura dell’interprete.
Insomma, dopo il debutto al teatro Fellini di Pontinia nel 2024, ieri sera Sarra ha portato “Traffico” sul palco della sua città e l’ha fatto, è il caso di dirlo, nel miglior modo possibile.


