Un’inchiesta portata avanti dal nucleo operativo dei carabinieri ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 21 tra poliziotti e carabinieri in servizio alla Stazione Termini di Roma, con l’accusa di furto aggravato.
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Le indagini sarebbero partite da un ammanco di 184.000 euro riscontrati dal direttore dello store Coin di via Giolitti, durante l’inventario di febbraio 2024 relativo all’anno precedente.
Il meccanismo criminale coinvolgerebbe anche una cassiera, che faceva da talpa. La commessa, infatti, avrebbe messo da parte capi di abbigliamento precedentemente scelti dagli indagati, rimosso etichette e antitaccheggio e imbustato la refurtiva.
Come riporta l’agenzia Ansa, a essere accusati sono 9 poliziotti – una dirigente Polfer, due commissari, un ispettore, un assistente capo, un vice sovrintendente, un assistente capo coordinatore, un sovrintendente capo e un agente – e 12 carabinieri – un brigadiere, vari vice brigadieri e diversi appuntati scelti –.
Andrea Falcetta, legale di otto dei carabinieri coinvolti, ha affermato che verrà dimostrata l’insussistenza dei reati imputati. Dichiarando, inoltre, l’efficienza dell’operato delle forze dell’ordine in servizio a Roma Termini.


