Prosegue l’iter per la messa in sicurezza di Monte Cucca, area strategica lungo la linea ferroviaria Priverno–Terracina. Il Dirigente dell’Autorità Idraulica Regionale del Lazio, in qualità di Responsabile di Azione, ha infatti indetto la Conferenza di Servizi decisoria, in forma semplificata e in modalità asincrona, per l’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica dell’intervento di “Mitigazione del rischio da caduta massi lungo la linea ferroviaria Priverno–Terracina nel tratto compreso fra il km 113+800 e il km 114+800, in località La Fiora”.
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L’iniziativa rientra nell’ambito dell’Azione 2.4.1 del PR FESR 2021–2027, dedicata agli interventi di prevenzione e gestione del rischio idrogeologico.
Per la conclusione dell’iter sono necessari diversi pareri tecnici – tra cui quelli archeologico, ambientale e paesaggistico – che dovranno essere espressi entro un termine massimo di 45 giorni.
Il progetto rappresenta un nuovo passo avanti dopo la Delibera di Giunta Regionale approvata nell’ottobre scorso, con la quale è stato stanziato un finanziamento di 10 milioni di euro e individuata ANAS SpA come soggetto attuatore dell’intervento, previa approvazione dello schema di convenzione.
La decisione regionale è in linea con gli indirizzi emersi durante il tavolo tecnico convocato dal Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini il 15 febbraio 2024, e con il successivo incontro del 15 aprile 2025, dedicato al coordinamento delle attività per il ripristino della tratta ferroviaria e la mitigazione del rischio da frane.
«Un altro passo avanti in un iter complesso che ci vede impegnati fin dal primo giorno – hanno dichiarato il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, e il vicesindaco Claudio De Felice – con l’obiettivo primario di garantire la sicurezza dell’area, sia per i residenti che per chi utilizza la viabilità del quadrante. Un lavoro sinergico tra Ministero dei Trasporti, Regione Lazio e ANAS, che ringraziamo e che ci consente di proseguire verso la riattivazione della linea ferroviaria Priverno–Terracina».


