Prosegue il percorso di attuazione del nuovo modello di trasporto pubblico locale nel Lazio. Le Unità di Rete, partite ufficialmente a gennaio, rappresentano una delle principali novità del piano regionale del Tpl, mirato a rendere il servizio più efficiente e capillare sul territorio.
A chiarire l’impianto del progetto è l’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera, che sottolinea come l’iniziativa derivi da una programmazione avviata dalla precedente amministrazione, poi portata avanti e rivista dalla Regione Lazio attraverso Astral, società che gestisce il nuovo modello di rete.
«Le Unità di Rete – spiega Ghera – sono un progetto elaborato dalla precedente amministrazione che la Regione, tramite Astral, ha deciso di proseguire, avviando un confronto con i sindaci per correggere molte delle criticità non incluse nella programmazione iniziale».
Secondo l’assessore, l’obiettivo principale è razionalizzare il servizio, migliorandone l’efficienza e coprendo anche aree finora escluse dal trasporto pubblico. Per questo, Astral – in collaborazione con gli uffici regionali e con il supporto di Cotral – ha avviato una serie di incontri con i sindaci dei territori interessati, con l’intento di raccogliere proposte e suggerimenti utili ad affinare il nuovo sistema.
«Siamo convinti – conclude Ghera – che grazie alla collaborazione di tutti sarà possibile apportare le modifiche necessarie per migliorare il modello delle Unità di Rete e consegnare ai cittadini del Lazio un Tpl sempre più efficiente».


