La Giunta regionale del Lazio ha approvato il Piano Annuale degli interventi in materia di valorizzazione culturale per l’annualità 2026, in attuazione della Legge regionale n. 24/2019.
Il Piano, adottato nelle more dell’approvazione del Piano triennale di indirizzo, consente di garantire continuità e tempestività agli interventi strategici per la promozione del patrimonio culturale del Lazio, confermando il ruolo della cultura come volano di sviluppo economico, coesione sociale e valorizzazione dei territori.
Le risorse complessive stanziate ammontano a oltre 39,3 milioni di euro nel triennio 2026-2028 con interventi che spaziano dalla riqualificazione dei luoghi della cultura al sostegno di enti e fondazioni, dalla valorizzazione dei piccoli comuni ai cammini di spiritualità, fino alla promozione delle dimore storiche e del patrimonio immateriale.
Il Piano interviene in modo organico su più livelli. Da un lato rafforza il sostegno ai piccoli comuni e alla rete dei luoghi della cultura, con l’obiettivo di rendere accessibile e attrattivo l’intero territorio regionale, non solo i grandi poli. Parallelamente, introduce un ampio programma di interventi straordinari dedicati a teatri, sale cinematografiche, palazzi storici, luoghi di culto e spazi archeologici, contribuendo alla rigenerazione urbana e culturale.
“Con questo Piano rafforziamo una visione chiara: la cultura è infrastruttura strategica del Lazio. Investiamo in modo concreto su territori, comunità e identità, sostenendo sia i grandi attrattori sia i piccoli centri, perché ogni luogo può diventare motore di sviluppo e innovazione. Vogliamo rendere il nostro patrimonio sempre più accessibile, vivo e competitivo anche a livello internazionale”, dichiara l’assessore alla Cultura, alle Pari opportunità, alle Politiche giovanili e della Famiglia, al Servizio Civile della Regione Lazio, Simona Renata Baldassarre.
Accanto al patrimonio materiale, viene valorizzata anche la dimensione immateriale della cultura, con interventi dedicati alla salvaguardia dei dialetti e delle identità locali. Non mancano, infine, azioni di respiro nazionale e internazionale, come il supporto alla candidatura UNESCO degli insediamenti benedettini, che rafforzano il posizionamento del Lazio nel panorama culturale globale.
Il Piano prevede inoltre interventi specifici su siti di particolare rilevanza, tra cui la Certosa di Trisulti, il sistema delle Ville tiburtine, il Palazzo dei Papi di Viterbo e il complesso del Divino Amore, oltre a importanti investimenti sulla rete delle dimore storiche e sui progetti culturali diffusi sul territorio.


