Un conflitto istituzionale che rischia di paralizzare un servizio essenziale per la città. È duro l’intervento della consigliera comunale del Gruppo Misto, Daniela Fiore, che torna sulla vicenda dell’azienda speciale Abc, alla luce della recente nota del presidente del Collegio dei revisori dei conti del Comune, inviata alla sindaca, alla giunta e ai vertici dell’azienda.
«Comune e Abc portano avanti posizioni ormai inconciliabili e parlano linguaggi diversi – afferma Fiore – ma a pagare questo braccio di ferro non può essere la città».
La consigliera sottolinea come il confronto tra ente e azienda si sia trasformato in uno stallo inaccettabile: «Latina non può permettersi che un servizio essenziale resti bloccato mentre Comune e azienda si rimpallano responsabilità».
Fiore ricorda di aver espresso fin dall’inizio perplessità sulla costituzione dell’azienda speciale, voluta dall’ex amministrazione Coletta: «Fu una scelta fragile, ideologica e tecnicamente rischiosa. La commistione tra ente e azienda espone il Comune a criticità evidenti, e oggi ne stiamo pagando le conseguenze».
A pesare, secondo la consigliera, è anche la mancanza di una guida politica chiara da parte dell’attuale amministrazione Celentano: «Dall’inizio del mandato non c’è stata una gestione concreta della questione Abc. L’azienda è stata lasciata senza indirizzi e in una condizione di sostanziale abbandono. Questa assenza di direzione sta aggravando ulteriormente una situazione già complessa».
Fiore si dice inoltre preoccupata per il contenuto della nota dei revisori, firmata dal presidente Tonino Del Giovine: «Già in commissione Bilancio, lo scorso 12 dicembre, erano emersi segnali di allarme sui bilanci e sulla gestione economico-finanziaria di Abc. Il fatto che ora queste criticità siano state messe nero su bianco in un atto formale indirizzato alla sindaca e alla giunta è un campanello d’allarme che non può essere ignorato».
La consigliera parla apertamente di un conflitto istituzionale tra organi di controllo, che mette a rischio la trasparenza e la credibilità dell’ente: «Non è una polemica politica – spiega – ma un atto protocollato che certifica la frattura tra Comune e azienda. È necessario che la sindaca chiarisca qual è la sua posizione e come intende procedere».
E conclude con un affondo: «Archiviato il Natale, con le sue luci e le giostrine, è il momento di governare davvero, a maggior ragione se si dichiara di voler guidare la città oltre questo quinquennio».


