“Viviamo in un’epoca di trasformazioni profonde — digitale, ecologica, geopolitica — in cui restare protagonisti non è scontato. Per questo occorre investire con decisione nei due motori essenziali del cambiamento: le donne e i giovani”. Così la Coordinatrice Simona Mulè interviene a margine del convegno dedicato a formazione, occupazione e inclusione, tenutosi nell’ambito del Training Camp 2025 di Sperlonga di Anci Lazio, sottolineando come il potenziale delle nuove generazioni e dell’universo femminile resti ancora largamente sottoutilizzato.
“Nonostante i progressi — afferma Mulè — persistono divari occupazionali e salariali, ostacoli all’accesso alle carriere STEM, carenze nei servizi di conciliazione vita-lavoro. Troppe donne restano escluse dai ruoli decisionali e il mercato del lavoro soffre la mancanza di un raccordo strutturato tra formazione, università, ricerca e imprese. È qui che si gioca il posizionamento competitivo dell’Europa e dei nostri territori”.
Secondo la Coordinatrice, la sfida non è solo economica o tecnologica, ma culturale e politica: “Donne e giovani non sono destinatari passivi di misure assistenziali, ma patrimonio vivo di creatività, resilienza e innovazione. Occorre disegnare percorsi che abbattono le barriere strutturali e trasformano i talenti in valore. Servono politiche di formazione permanente, di orientamento e aggiornamento professionale, capaci di preparare le nuove generazioni e le donne ad affrontare la doppia transizione digitale ed ecologica senza ampliare le disuguaglianze”.
Mulè richiama i passi già avviati dal governo Meloni: “Dal Bonus Giovani e Donne, al via libera europeo a 1,1 miliardi di euro di aiuti per l’occupazione, fino al bando desTEENazione per le aree fragili e alla riforma della scuola con ITS e alternanza, si tratta di segnali concreti di un cambio di passo. Anche la nostra Regione è in prima linea con bandi come Acchiappa talenti e Imprese rosa, per i Giovami professionisti o le borse di studio su materie STEM, strumenti che valorizzano professionalità e iniziativa”.
Ma, sottolinea, non basta: “La politica deve avere il coraggio di costruire una visione sistemica. Una pubblica amministrazione moderna non può limitarsi a regolamentare, deve essere alleata di chi intraprende, semplificando procedure, sostenendo l’innovazione, creando piattaforme di incontro tra domanda e offerta di competenze. Una PA che si fa facilitatrice è decisiva per accompagnare donne e giovani nella vita economica, sociale e istituzionale”.
Il futuro, conclude Mulè, “non si misura solo in risorse e tecnologie, ma nella capacità di trasformare le competenze in azione, la diversità in forza, l’uguaglianza in crescita. Investire nei giovani e nelle donne significa rafforzare la competitività dell’Europa senza rinunciare alla giustizia sociale. Il futuro si costruisce oggi, e le competenze sono il suo motore”.
Al convegno sono inoltre intervenuti: Daniele Sinibaldi, Presidente Anci Lazio, Matilde Celentano, delegata welfare Anci nazionale, l’eurodeputato Nicola Procaccini, la deputata Ilaria Fontana, la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni, la manager di Enel e Vicepresidente di Unindustria Alda Paola Baldi, il Vicedirettore di Confcommercio Lazio Mario Gentiluomo, la Consigliera regionale Emanuela Drologhei e l’Assessore regionale alle Pari Opportunità Simona Baldassarre.



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