Si sono conclusi a Latina i “Pediatric Simulation Games” (PSG), l’evento che mette alla prova le competenze di giovani medici specializzandi in emergenze pediatriche. A vincere la settima edizione è stato il team dell’Università di Trieste, che ha sconfitto in finale l’Università di Udine. Il terzo posto è andato all’Università di Firenze-Meyer, mentre la squadra di Bologna si è classificata al quarto.
Un evento di respiro internazionale tra Roma e Latina
Ideati nel 2017 dal Professor Riccardo Lubrano, primario di Pediatria all’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina e docente presso l’Università “La Sapienza” di Roma, i giochi quest’anno si sono svolti all’Istituto d’Istruzione Superiore Einaudi. L’evento ha accolto 35 squadre, tra cui 31 università italiane e 4 team stranieri provenienti da Spagna, Francia e Portogallo, per un totale di circa 350 specializzandi.
Il Professor Lubrano si è detto soddisfatto per il successo dell’edizione, sottolineando il continuo miglioramento delle competenze dei partecipanti. I giovani medici si sono confrontati in circa 200 scenari di emergenza, utilizzando manichini di ultima generazione in grado di simulare le reazioni di un bambino reale. L’obiettivo principale dei PSG è proprio quello di uniformare la preparazione in pediatria d’emergenza, garantendo che ogni bambino in condizioni critiche possa ricevere lo stesso livello di assistenza ovunque in Italia e all’estero.
Premi speciali e prospettive future
Oltre al podio, sono stati assegnati riconoscimenti per le diverse specialità:
- Miglior CPR (Rianimazione Cardiopolmonare): Università di Milano La Statale – Clinica De Marchi.
- Miglior Lavoro di Squadra: Università degli Studi di Perugia.
- Migliore Gestione delle Vie Aeree: Università degli Studi di Verona.
- Miglior Visiting Team: Hospital Universitario Miguel Servet de Zaragoza (Spagna).
La giuria, composta da 9 esperti di fama internazionale (molti dei quali provenienti dal prestigioso Children Hospital of Philadelphia), ha garantito l’imparzialità del giudizio.
Per il prossimo anno, l’organizzazione punta a migliorare ulteriormente la qualità tecnica dell’evento e ad aumentare il numero di partecipanti stranieri, per rendere i “Pediatric Simulation Games” un punto di riferimento sempre più autorevole nel campo della pediatria d’emergenza.


