Un’atmosfera unica, magica, emozionale, in una sorta di altrove, dove musica e parole trasportano e cullano il pubblico con il chiarore delle candele, con la magia della musica e quella della narrativa. ‘La magia delle parole con la musica’ arriva a Rocca Massima (Latina) e illumina due serate d’estate: martedì 12 e lunedì 18 agosto, con i ritmi latini, musicali e narrativi. L’evento gode del patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Rocca Massima.
I due eventi, ‘Migrantes’ il 12 agosto’ e ‘Il giardino dei nani solitari’ il 18, partono da un fenomeno migratorio di massa, che si è registrato tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, quando milioni di italiani lasciarono la penisola alla ricerca di migliori condizioni di vita. Mentre molti partirono verso gli Stati Uniti, una quota altrettanto consistente, e spesso sottovalutata dalla narrazione europea, si stabilì in Sud America, con Argentina, Brasile e Uruguay come principali mete. Secondo le stime, tra il 1876 e il 1976 oltre 2,5 milioni di italiani emigrarono in Argentina e circa 1,5 milioni in Brasile, con altri numeri significativi in Uruguay, Venezuela, Cile e Perù. Questa diaspora non si limitò a un apporto culturale o
economico, ma contribuì a modellare anche il panorama politico di diversi Paesi sudamericani.
Da questo assunto il sindaco Mario Lucarelli e il vicesindaco Angelo Tomei hanno abbracciato questa idea e inserito i due eventi nel cartellone estivo del paese. Il primo evento si intitola ‘Migrantes’, si terrà presso largo Mariani martedì 12 agosto ore 21.30 con ingresso libero. Sarà un viaggio nel SudAmerica, con quegli autori che hanno origini indefinite, arrivati nel
nuovo mondo con i bisnonni e i nonni italiani, spagnoli, inglesi, tedeschi, scandinavi, che sono stati capaci di scrivere pagine eccelse della letteratura mondiale, amplificando i messaggi del Cono Sur, quell’angolo di mondo che ha conosciuto crudeli dittature militari e suadenti ritmi musicali. Sarà l’attrice Simona Serino a catapultarci in quel mondo con quei romanzi che siamo stati capaci di amare leggendo stralci di quei grandi autori, accompagnata dalle canzoni in stile latinoamericano di Susana Matos e del suo gruppo Akustica.
Il secondo evento cadrà lunedì 18 agosto, sempre alle 21.30 in largo Mariani, e si intitola ‘Il giardino dei nani solitari’ (Ed. Arkadia), che prende spunto dall’ultimo romanzo di Gian Luca Campagna. Gli stralci del romanzo saranno letti sempre dall’attrice Simona Serino, accompagnata dalla chitarra di Gianluca Masaracchio e dalla fisarmonica di Raffaele Esposito. Anche qui saranno ritmi latinoamericani a dominare la scena, o meglio argentini, con il tango che scorterà i passi letterari di José Cavalcanti, il personaggio seriale di Campagna, eroe questa volta de territorializzato, che dall’Argentina vivrà la sua avventura in Europa, partendo da Ceuta, percorrendo le coste spagnoli, francesi e italiane fino a giungere a Roma.
Questo romanzo è una favola per adulti o un romanzo per adulti adatto ai ragazzi? È una domanda che si porrà il lettore/spettatore, perché in questa storia ci sono tutti gli elementi del viaggio dell’eroe riluttante che deve compiere una missione: c’è il mentore, il guardiano della soglia, il Proteus, il colpo di scena, c’è l’amore, la bella e il premio finale. Eccola, finalmente, la nuova storia che vede come protagonista José Cavalcanti, l’anarcodetective sentimentalmente anoressico creato dalla penna di Gian Luca Campagna, giornalista e scrittore di Latina. Stavolta siamo a Ceuta, nell’enclave spagnola in terra marocchina, dove il detective italoargentino, appena terminato un incarico, promette a un prete di un Centro d’accoglienza di immigrati di far ricongiungere coi genitori a Roma due ragazzini di origine sahrawi, la ribelle Latifa e il
timido Mohamed. Ma il piano iniziale di accompagnarli fino a Malaga per imbarcarli sull’aereo diretto a Roma viene meno per lo scoppio della pandemia da Covid19.
Messa una mano sulla coscienza, il detective decide di scortarli sul suo sidecar fino a Roma, percorrendo i tratti costieri spagnoli, francesi e italiani. Sulle loro tracce però ci sono due terroristi islamici, appartenenti a una sedicente polizia morale
dello Stato islamico di Ponente, goffi e affetti da alitosi e meteorismo intestinale. Ma Cavalcanti in questo viaggio non sarà solo, sarà accompagnato da Monica, spogliarellista in cerca di redenzione decisa nel tornare a Roma dalla madre sola e malata. Ma niente è come sembra. In un mondo distopico, tra fughe clamorose, segreti inconfessabili, bugie quotidiane, prostitute dall’anima green, rivoluzionari fuori tempo massimo, complotti inverosimili, ecco un romanzo che è una vera e propria favola contemporanea adatta a tutte le età.


