“La città sta tornando a vivere, e lo dimostrano i numerosi eventi che negli ultimi mesi hanno animato il centro e il litorale, grazie a un’importante sinergia tra pubblico e privato.” A dichiararlo è Andrea Giuliani, presidente del movimento “Decisamente Latina”, che interviene sul tema della movida e dello sviluppo del territorio attraverso la promozione di iniziative culturali, sportive e ricreative.
“Penso alla seconda edizione del torneo di basket in piazza del Popolo, arricchita da partite di volley e padel – spiega Giuliani – che per oltre un mese ha dato nuova vita al centro. Oppure alla terza edizione del Carnevale estivo, che ha portato sulla marina di Latina centinaia di persone. Al di là dei soliti ‘leoni da tastiera’ – aggiunge – è la prova concreta che, con impegno e capacità, si può davvero fare tanto anche qui”.
Tuttavia, secondo Giuliani, è ora necessario fare un passo in avanti. “Per rendere ancora più attrattiva la nostra città, anche per eventuali investimenti da parte di operatori del settore entertainment, bisogna intervenire sulla burocrazia. Oggi organizzare un evento è un’impresa spesso troppo onerosa, non solo dal punto di vista economico, ma anche per le procedure richieste. Il rispetto delle regole è fondamentale – sottolinea – e ringrazio le forze dell’ordine per il loro prezioso lavoro, ma è evidente che troppa burocrazia rischia di soffocare le potenzialità di Latina.”
Nel mirino, anche la necessità di una maggiore attenzione alla qualità del lavoro e alla dignità degli operatori del settore. “Servono regole chiare, rispetto per i lavoratori e sicurezza – afferma – ma al tempo stesso bisogna facilitare chi vuole investire per animare la città. Non si tratta di trasformare ogni locale in una discoteca – precisa – ma è chiaro che senza un’offerta di musica, spettacoli e intrattenimento, anche il nostro litorale rischia di spegnersi”.
Giuliani chiude il suo intervento lodando l’approccio dell’Amministrazione comunale, che “ha lavorato bene e con largo anticipo, coinvolgendo operatori e residenti. Ora serve però un pizzico di coraggio in più – conclude – con uno snellimento delle procedure che permetta una vera diversificazione dell’offerta. Meno burocrazia non vuol dire anarchia, ma creare le condizioni per una movida sana, sicura e generatrice di economia per tutti.”


