Nella giornata del 15 luglio 2025 è stata pubblicata la graduatoria definitiva dei progetti ammessi al finanziamento nell’ambito del bando “Sport e Periferie”, promosso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra gli enti esclusi figura anche il Comune di Formia, che aveva candidato un progetto di riqualificazione dello Stadio Comunale “Washington Parisio”.
A commentare la notizia è il consigliere comunale Alessandro Carta, che in una nota ha espresso «profonda delusione» per l’ennesima occasione persa da parte dell’amministrazione comunale.
Secondo quanto ricostruito, la Giunta aveva approvato con delibera n. 142 del 30 maggio 2025 la partecipazione al bando, prevedendo un intervento da 1.500.000 euro, comprensivo di un cofinanziamento comunale pari a 225.000 euro tramite accensione di un mutuo. Lo studio di fattibilità tecnica ed economica era stato affidato a un progettista esterno con determinazione n. 971 dell’8 maggio, per un importo di circa 10.000 euro.
«Questo bando rappresentava un’opportunità fondamentale per il nostro comune, che ancora una volta è andata persa» – osserva Carta – «e ora è lecito chiedersi le ragioni di tale esclusione: si è trattato di un’esclusione formale, di errori nella documentazione, di un punteggio insufficiente o di altre problematiche?».
Non è la prima volta che Formia non riesce a intercettare fondi destinati allo sport. Sempre secondo Carta, nel 2023 il Comune non aveva nemmeno partecipato al medesimo bando per un errore procedurale nella trasmissione della domanda, che riguardava in quel caso la riqualificazione del campo sportivo di Castellonorato, ancora oggi chiuso nonostante le risorse già impiegate.
«È inaccettabile – conclude Carta – che una città con un potenziale come Formia non riesca a cogliere occasioni così importanti. È fondamentale che si lavori con maggiore determinazione e competenza per garantire che il nostro comune possa finalmente accedere a finanziamenti vitali per il progresso e la crescita del territorio».
L’auspicio è che l’amministrazione comunale chiarisca al più presto le motivazioni dell’esclusione e avvii una riflessione seria sulle modalità di partecipazione ai bandi pubblici, strumenti sempre più centrali per lo sviluppo locale.


