La seconda edizione del Rome Handpan Fest, tenutasi domenica scorsa presso il Testaccio Village nella Città dell’Altra Economia, ha confermato il crescente successo di questo evento unico nel panorama musicale romano. Ideato da Enrico Wekerù Caruso della Handpan School Roma e Luca Hang Bertelli, musicista e maker di handpan da 19 anni, il festival ha attirato centinaia di partecipanti di tutte le età e competenze artistiche.
La Magia dell’Handpan al Testaccio
“Come romano e romanista sono fiero di aver ottenuto la possibilità di inserire il Festival in una tale cornice”, ha dichiarato Luca Bertelli, soddisfatto per la risposta del pubblico variegato. Nonostante la stanchezza per l’organizzazione di un evento così ricco di iniziative, gli organizzatori stanno già pensando alla prossima edizione, che promette “sorprese inaspettate”.
Il festival si è aperto con le esibizioni della Rome Handpan Orchestra, diretta da Enrico Caruso e composta da 30 elementi sempre più preparati. Questa formazione, prima e unica nel suo genere, ha dato il via a una serie di performance spettacolari che hanno attraversato diverse sfumature musicali e artistiche.
Artisti di Spicco Sul Palco
Tra i protagonisti della manifestazione, Tommaso Varriale ha incantato il pubblico con il suo “viaggio intergalattico” accompagnato dalle sue creazioni, i blesspan, in una performance coreografica insieme alla ballerina di danza del ventre Chiara Shireen.
Federico Capodiferro ha dimostrato la sua professionalità da batterista con evoluzioni sullo “scudo scintillante”, creando una fusion tra rhythm&soul e armonie in hijaz che richiamano atmosfere medio-orientali.
Particolare attenzione ha suscitato Salvatore Perrone, il “transformer coraggioso” che ha lasciato il lavoro di cuoco per intraprendere una nuova vita come musicista di strada. Sotto l’etichetta “La Ricetta del Cambiamento”, Perrone fa vibrare il suo handpan in luoghi che più lo aggradano, dalle piazze ai sentieri di montagna, creando momenti di connessione emotiva con il pubblico e entrando nelle case delle persone che incontra.
Giovani Talenti in Crescita
Una menzione speciale va al piccolo Leo, ragazzino di 11 anni che ha sorpreso tutti con la sua armonia in handpan. Figlio d’arte e allievo più giovane di Caruso, Leo ha acquistato il suo strumento con i risparmi dei regali di compleanno, dimostrando una passione autentica che si è trasformata in “magia sul palco”.
Anche Eliseo Paniccia, in arte EliAlchemy, ha emozionato il pubblico con la sua musica destinata alla sensibilizzazione ambientale. Questo artigiano-musicista realizza handpan e resonance da materiale dismesso, trasformando gli scarti in musica e appartenenza comunitaria.
La Special Guest Mar Loi
L’artista spagnola Mar Loi, proveniente dalle Isole Canarie e residente a Girona, ha concluso il festival con un main concert straordinario. Attualmente impegnata in un tour europeo che la vede protagonista in Grecia, Francia, Italia, Svizzera, Germania, Olanda, Slovenia e Spagna, Mar Loi ha conquistato tutti con la sua sensibilità melodica ed energia ritmica.
“Voglio far trasparire che tutti abbiamo creatività dentro e che basta cercarla per farla uscire fuori”, ha dichiarato l’artista 34enne in un’intervista esclusiva. “Quando salgo sui palchi, desidero che la mia musica sia di ispirazione per tutte le donne che escano fuori e possano esprimersi”.
Musica e Solidarietà
Il festival ha abbracciato anche cause benefiche, con la presentazione del disco “PanPeter &Friends” di Piero Pellegrini (Vola Oscar), il cui ricavato sarà devoluto per costruire una casetta per Gecyl, una bambina di 4 anni delle Filippine che vive in condizioni di estrema precarietà.
Un Connubio Tra Musica e Narrativa
Innovativa la performance che ha unito narrativa e musica, con la giornalista Rosalba Grassi che ha dato voce al racconto “La Canzone del Serengeti” di Antonio D’Onofrio, accompagnata dall’handpan di Laura Pace. La storia di Chewe, il Masai che da guerriero diventa “Il Custode delle Canzoni del Serengeti”, ha lanciato un messaggio di pace particolarmente significativo nel contesto storico attuale.
Il Rome Handpan Fest 2025 si conferma così non solo come evento musicale di qualità, ma come momento di aggregazione culturale che celebra la creatività, l’inclusione e la solidarietà, facendo risuonare nella Città Eterna le note di uno strumento che sempre più conquista cuori e menti.



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