Prosegue il progetto artistico di Fabio D’Achille “MAD ISOLA CULTURALE” nell’isola pedonale (o quel che ne resta) che vede impegnati diciotto artisti e artiste dal Caffè Friuli (dove espongono Maria Antonietta Scarpari e Alena Panchishin) a Pan di Via (Fabrizio Gargano), da Seamoon (Marina Mangiapelo) alla Caffetteria Silvia Farina al Centro (Martolina Chan e Claudia Castaldo), dallo Spazio Mad (dove espongono Natascia Conforto, Maria Rita De Giorgio, Michele Principato Trosso, Antonio Farina e Francesco Paolo Martelli) di via Cattaneo alla Caffetteria Romani (InTwoTheArt) al JollyBar(Roberta Modena) e alla Sala Cambellotti del Palazzo del Governo (Emilia Isabella), dallo Studio Dentistico Becherucci (Antonella Catini) all’Hotel Europa (Alessandra Chicarella) fino al Circolo Cittadino Sante Palumbo dove Mellen Vi in Piazza del Popolo si avvicenda alla mostra di Valerio Libralato.
La nuova autrice così si racconta:
“Già dalle scuole elementari il maestro mi definiva una piccola pittrice in erba. Passavo molte giornate in solitudine a disegnare. Ho avuto un formazione artistica, e partecipo nel 1999 al progetto Erasmus, parto per cinque mesi per la Grecia dove studio nella School of Fine Arts di Atene. Negli anni ho sempre disegnato portando avanti gli insegnamenti e i suggerimenti ricevuti in età adolescenziale al Liceo (artistico di Latina), cercando di disegnare con “la parte destra del cervello”, tecnica usata (già da adoescente) e affinata ancora oggi. Ho lavorato per molti anni come cameraman e montatrice video, senza mai trascurare il disegno. Il montaggio è un’altra “arte” che mi caratterizza come la “fotografia”. Ho frequentato un master in montaggio video, ho avuto diverse collaborazioni con artisti contemporanei ed ho anche partecipato alla manifestazione culturale Maggio Sermonetano con una video installazione. Amo la chiarezza e le cose genuine. Nei miei lavori ritraggo semplicità e ricerco le giuste tonalità di colore. I soggetti li cerco ovunque anche nelle giornate di sole al mare o tra vecchi amici. Ritraggo i soggetti dando loro una particolare rigidità li trasformo quasi in manichini o caricature fumettistiche. Il mio tratto è spigoloso e rigido, molto carico, molto presente in tutti i miei lavori. Cerco di essere nel disegno la più spontanea possibile lasciando andare il tratto dove l’occhio non vede ed esagerando con la distruzione degli schemi. Un disegno – per me – deve prima funzionare e poi essere armonico. Un disegno poco piacevole all’occhio non è detto che non possa funzionare nella sua complessità”.
Mellen Vi. è un nome d’arte e l’autrice l’ha scelto per muovere i suoi progetti artistici più liberamente sul territorio.
Questa mostra è per l’autrice un approdo ulteriore all’esperienza creativa, mettersi “in mostra” e “in gioco” è un atto graduale e avvincente, le sue opere sono finalmente vive, diffuse nell’isola culturale di Mad e del Circolo Sante Palumbo; il circolo cittadino è ormai parte del percorso espositivo permanente di MAD con un’esplicita vocazione agli autori e le autrici del territorio pontino e una prolifica collaborazione con il Club Archeologico di Latina.


