Nel cuore di Roma, martedì 29 maggio alle ore 18, Evelina Nazzari incontrerà il pubblico presso il Teatrosophia, in via della Vetrina 7, per presentare la sua autobiografia in un dialogo con la giornalista Maria Laura Pala. Un’occasione rara e preziosa per ascoltare dal vivo il racconto di una vita intrecciata con la storia, l’arte e il dolore.
Il libro nasce da un momento reale e profondamente intimo dell’esistenza dell’autrice, segnato da un grave lutto e da una separazione. In una fase di dolorosa transizione, Evelina si ritrova a dover fare ordine tra vecchie carte e documenti. È allora che riemerge un diario scolastico degli anni Settanta, innescando un flusso di ricordi che si dipanano su due secoli e quattro paesi — Italia, Francia, Grecia e Turchia — attraversando storie familiari, esperienze personali e riflessioni esistenziali.
Il libro si muove tra invenzione narrativa, memoria e autobiografia, restituendo al lettore una trama apparentemente erratica, ma sempre autentica e carica di umanità. Non mancano aneddoti sulla carriera e sulla vita dei genitori di Evelina, il celebre attore Amedeo Nazzari e la madre Irene, anch’essa attrice. Il racconto si intreccia così con riflessioni sull’adolescenza, sulla fragilità dell’esistenza e sullo sguardo inevitabile verso il declino.
Un’opera che è al tempo stesso racconto di sé e ritratto di una famiglia cosmopolita, in bilico tra passato e presente, radici e trasformazione.


