La quarta tappa del Book Tour di “Noi fuori”, il libro a cura di suor Emma Zordan, arriva a Terracina, ai piedi del Tempio di Giove Anxur. L’appuntamento è per sabato 24 maggio alle ore 17 presso la Parrocchia San Domenico Savio, in via delle Arene.
Il volume raccoglie le testimonianze dei detenuti del carcere di Rebibbia, frutto di laboratori di scrittura creativa. Un’opera che diventa occasione di dialogo e confronto su temi che attraversano il mondo carcerario e la società civile.
A moderare l’incontro sarà la giornalista Rosalba Grassi, che spiega:
«Ogni evento legato a questo libro è un pretesto per creare sinergie e riflettere su progetti concreti di rieducazione. È fondamentale ribadire l’urgenza di costruire percorsi reali di reinserimento sociale per chi ha scontato la propria pena».

Il tema centrale dell’incontro sarà il pregiudizio. Si analizzeranno i suoi effetti nei diversi ambiti: legalità, istruzione, e sanità penitenziaria. Quest’ultimo tema, in particolare, evidenzia come stigma e discriminazione possano influire negativamente sull’assistenza sanitaria ai detenuti, compromettendo i loro diritti.
Dopo i saluti del parroco don Fabrizio Cavone, aprirà la serata l’intervento del consigliere regionale del Lazio, Salvatore La Penna (PD), membro della VII Commissione Sanità e Politiche sociali. Il consigliere farà il punto sulla situazione attuale, sulle criticità e sulle possibili azioni da intraprendere.
Seguirà un breve video introduttivo, dopo il quale suor Emma Zordan, religiosa dell’Ordine delle Adoratrici del Sangue di Cristo, condividerà la sua esperienza di volontariato nel carcere di Rebibbia. Da oltre dieci anni impegnata in attività di ascolto e scrittura con i detenuti, spiegherà il valore della narrazione come strumento di liberazione interiore e riconciliazione.
«Non si può identificare il reato con la persona – afferma suor Emma – Il carcere deve preparare chi ha sbagliato a rientrare nella società, senza essere respinto. Solo così si può evitare la recidiva».

L’avvocato Emanuele Armando Polli interverrà sul legame tra pregiudizio, legalità e giustizia, evidenziando come la discriminazione possa tradursi in violazione di diritti fondamentali.
A portare il punto di vista della scuola sarà Barbara Marini, dirigente dell’I.C. Montessori di Terracina, che racconterà la sua precedente esperienza come vicepreside a Tor Bella Monaca, quartiere difficile dove la lotta al pregiudizio si combatte ogni giorno, anche attraverso l’educazione.
Non mancherà una testimonianza diretta: Fabio Rocca, ex detenuto, racconterà le difficoltà del reinserimento e il peso del pregiudizio nella vita quotidiana.
Durante l’incontro, la professoressa Daniela Sembiante, insegnante di religione, proporrà letture di alcune storie tratte dal libro, offrendo al pubblico frammenti autentici di vite segnate dal dolore, ma anche dalla speranza.



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