Tutto pronto per l’impresa: il 5 giugno i catamarani di supporto salperanno dal porto di Nettuno, e il 7 giugno – condizioni meteo permettendo – partirà ufficialmente da Bastia, in Corsica, la sfida epica di Cristian Nardecchia sulla sua water bike. È quanto annunciato durante la conferenza stampa ufficiale tenutasi all’Oasi di Kufra, a Sabaudia, alla presenza delle istituzioni e dei promotori dell’evento.
“Verso l’orizzonte” è il titolo della traversata che vedrà il campione setino tentare di battere un record mondiale unico nel suo genere: pedalare per 180 miglia marine, pari a circa 330 km, senza mai fermarsi né scendere dal mezzo, pena l’annullamento del tentativo.
La sfida del mare
«Spero davvero che il tempo non cambi. Ci siamo. Io non vedo l’ora, e chi è con me… non vede l’ora» ha detto Nardecchia con emozione. «Se penso al record, mi fa paura il mare. Sempre il mare. Ha carattere, è forza pura e cambia in un attimo. È l’incognita più grande. Fisicamente sono pronto. Mentalmente… credo di esserlo. La forza fisica la misuri. Quella mentale no. Spero che, nel momento della verità, si accenda quella scintilla di adrenalina che ti fa superare tutto».
Un’impresa che unisce: l’abbraccio delle istituzioni
Numerose le autorità intervenute, a testimonianza dell’ampio sostegno istituzionale per un’impresa che trascende lo sport.
«Cristian ha avuto un potere speciale: quello di unire i territori, la Regione e le persone. Porta con sé la bandiera della pace e la voce contro la violenza sulle donne. Per questo non rappresenta solo sé stesso, ma un’intera comunità» ha dichiarato il consigliere regionale Angelo Tripodi.
Dello stesso tenore le parole di Alberto Mosca, sindaco di Sabaudia: «Cristian ha scelto questo territorio perché lo vive ogni giorno. E noi siamo fieri che porti il nome di Sabaudia fino in Corsica».
Per Massimo Mazzali, delegato allo sport di Sabaudia, Nardecchia incarna il “kleos”, la gloria degli eroi: «Lo abbiamo visto crescere, conosciamo la sua forza e il suo cuore. Per noi, sarà il nostro eroe».
Anche Sezze, città natale dell’atleta, ha voluto essere presente: «Cristian è un esempio di forza e determinazione. Saremo tutti lì, simbolicamente, a pedalare con lui» ha detto il vicesindaco Michela Capuccilli.
Andrea Chiarato, assessore allo sport del Comune di Latina, ha ricordato: «Questa è un’impresa di portata mondiale. Qualunque sia il risultato, per noi ha già vinto».
E mentre l’assessore di Nettuno Carla Giardiello ha inviato i propri auguri con un videomessaggio, il presidente provinciale di OPES Daniele Valerio ha ribadito: «Conosciamo Cristian e il suo impegno. Lo sosterremo ad occhi chiusi fino alla fine».
La traversata e il mezzo
Cristian Nardecchia affronterà il percorso su una Red Shark Bike, mezzo nautico ideato dall’ingegnere catalano Josep Rubau: una tavola galleggiante su cui è montata una bici, pensata per pedalare in mare aperto. L’obiettivo è battere il primato stabilito nel 2003 da Vittorio Schincaglia, pioniere della bicicletta marina, in un’impresa tentata anche da Peter Sagan, tre volte campione del mondo di ciclismo.
Il tragitto prevede la partenza dal porto di Toga a Bastia, con passaggi ravvicinati tra le isole dell’Arcipelago Toscano (Pianosa, Giglio, Giannutri), sosta a Civitavecchia (porto Riva di Traiano) e arrivo previsto a Sabaudia presso l’Oasi di Kufra, luogo simbolo degli allenamenti di Nardecchia.
Un evento internazionale
Il tentativo sarà seguito da giudici internazionali dell’Official World Record, che certificheranno la validità della prova. L’evento è organizzato dalla società sportiva USC Team Nardecchia, in collaborazione con Onda Lunga, con il patrocinio di Regione Lazio, Regione Toscana, Provincia di Latina e i comuni di Sabaudia, Sezze, Latina, oltre a Opes Latina.
Non solo impresa sportiva: i valori di Nardecchia
Cristian porta con sé non solo la passione per lo sport, ma anche messaggi forti: la pace in un mondo che conta oggi 56 conflitti armati attivi, e il sostegno alla lotta contro la violenza sulle donne. Un atleta che fa della sua sfida un megafono per valori universali.
I precedenti record
Nel 2021, ha conquistato il suo primo record mondiale con il “More Than Double Everesting”: 18.075 metri di dislivello in 22 ore, lungo Via Monticello a Sezze.
Nel 2022, ha superato il campione colombiano Egan Bernal sul Passo Giau, scalando in 31 minuti e 40 secondi contro i 32’42’’ di Bernal al Giro d’Italia.
Programma della traversata
Partenza: Porto turistico Toga, Bastia (Corsica)
Rotta: Arcipelago Toscano (Pianosa, Giglio, Giannutri)
Tappa intermedia: Civitavecchia, Riva di Traiano
Arrivo: Sabaudia, Oasi di Kufra
Tutti gli aggiornamenti su: www.cristiannardecchia.it







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