Attraverso concerti, seminari e collaborazioni prestigiose, il Conservatorio Respighi di Latina continua, sotto la direzione unica del Maestro Cristiano Becherucci, non solo a valorizzare il talento dei suoi giovani musicisti, ma anche ad inserirli in contesti di rilievo, offrendo opportunità concrete di crescita professionale e interpretativa. Il 31 maggio, nella prestigiosa Sala Casella di Roma, si terrà l’ultimo appuntamento del progetto “L’Eredità musicale russa”, un’esplorazione affascinante del genio di quattro figure emblematiche della musica del Novecento: Dmitrij Šostakovič, Sergej Rachmaninov, Sergej Prokof’ev e Aleksandr Skrjabin. L’evento, promosso in collaborazione con l’ Accademia Filarmonica Romana, sarà impreziosito dalla presenza del Maestro Valerij Voskobojnikov, luminare nella divulgazione della scuola musicale russa e allievo del leggendario Heinrich Neuhaus presso il Conservatorio Čajkovskij di Mosca. Attraverso il suo racconto, il pubblico verrà accompagnato in un viaggio tra le influenze, la poetica e la visione artistica di questi quattro giganti, ascoltando dal vivo alcune tra le loro pagine più significative. Protagonisti della serata saranno i pianisti del Conservatorio “Respighi” di Latina, giovanissimi talenti selezionati per la loro sensibilità musicale e preparazione tecnica. La serata si aprirà con le esecuzioni di Šostakovič, con Murzilka (1919-20) e Preludi op. 34 nn. 1c e 17 (1932) affidati a Simone Di Biasio. Seguiranno alcune pagine di Rachmaninov, il Preludio op. 3 n. 2 in do diesis minore (1892) interpretato da Serena Bertolino, Momenti musicali op. 16 nn. 3 e 4 (1896) eseguiti da Alfonso Buttaro, il Preludio op. 32 n. 10 in si minore (1910) affidato a Edoardo Testa, e l’ Étude-Tableaux op. 39 n. 6 (1916-17) suonato da Pierluigi d’Ippolito.
Di Sergej Prokof’ev, si potrà ascoltare la Sonata n. 1 op. 1 in fa minore (1907-09) eseguita da Sara Ciammaruconi, e la Sonata n. 3 op. 28 in la minore (1907-17) interpretata da Pierluigi d’Ippolito. L’universo prokofieviano sarà ulteriormente approfondito attraverso la Tarantella op. 65 n. 4 (1935) suonata da Elena Cutrera, La luna vagabonda sui prati op. 65 n. 12 (1935) affidata a Venanzio Maria Cardinale, e tre pezzi tratti da Romeo e Giulietta (1937) – La giovane Giulietta, Mercuzio, Montecchi e Capuleti – interpretati da Nicholas Rossi. Infine, il repertorio di Aleksandr Skrjabin vedrà l’esecuzione dell’ Étude op. 2 n. 1 (1887), del Preludio op. 11 n. 6 (1888) suonati da Giovanni Cappuccini, dei Preludi op. 16 (1895) eseguiti da Kiara Krivokapic, e dell’ Improvviso op. 12 n. 2 (1895) interpretato nuovamente da Giovanni Cappuccini. Esecuzioni che diventano il fulcro di un percorso che celebra la bellezza di un repertorio straordinario, di un’eredità musicale che ha segnato epoche e influenzato generazioni di artisti. Non un concerto, ma un dialogo tra passato e futuro, in cui la forza delle opere di talentuosi interpreti si fonde con l’autorevolezza di un Maestro senza eguali.
Per prenotazioni: https://www.filarmonicaromana.org/Concerto/258


