Un medico in servizio presso l’ambulatorio vaccinale del Distretto Sanitario ASL di Priverno è stato colpito da misura cautelare interdittiva della durata di 12 mesi, con la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Latina, è stato eseguito questa mattina dai Carabinieri del NAS, al termine di un’articolata attività d’indagine.
Leggi sullo stesso argomento
+++FLASH+++ PONTINIA | Esplosione nello stabilimento di Mazzocchio: nube di ammoniaca, area isolata e strade chiuse
ROMA | Donna di 73 anni travolta e uccisa da un’auto in viale dei Colli Portuensi
MINTURNO | Non si ferma all’alt e fugge: 20enne denunciato dopo un inseguimento e un incidente
L’inchiesta condotta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina rientra in un più ampio piano nazionale di contrasto al fenomeno dell’assenteismo nelle strutture sanitarie pubbliche, disposto dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.
Le investigazioni dei militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità si sono basate su attività di osservazione, controllo e pedinamento (O.C.P.), integrate dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Tali strumenti hanno permesso di accertare condotte gravemente irregolari da parte del medico in questione, il quale, pur risultando formalmente in servizio grazie alla timbratura del badge, si allontanava abitualmente dalla sede lavorativa senza alcuna giustificazione.
Il modus operandi, secondo quanto emerso, era sistematico: il medico faceva registrare la propria presenza in servizio tramite badge elettronico, salvo poi lasciare l’ambulatorio per diverse ore, facendo ritorno soltanto al momento della timbratura in uscita. Un comportamento che ha determinato, di fatto, l’interruzione del servizio pubblico vaccinale, arrecando disservizi all’utenza e lesione dell’interesse collettivo.
Gli accertamenti amministrativi successivi hanno confermato la discrepanza tra le presenze dichiarate e quelle effettive, rendendo evidente il tentativo di mascherare l’assenza attraverso false attestazioni.
La misura interdittiva – disposta per un anno – ha lo scopo di impedire la reiterazione del reato e di tutelare il corretto funzionamento della pubblica amministrazione, in particolare in un settore strategico e delicato come quello della sanità pubblica.


