Deve essere stata particolarmente indigesta per una maggioranza già in difficoltà la cena allargata a cui ha fatto riferimento il coordinatore di Fratelli d’Italia. Un incontro che, invece di rafforzare l’unità politica, ha finito per mandare in frantumi la coesione interna della coalizione Giannetti.
Il bando rifiuti al centro della crisi
Il punto di rottura è stata la gara per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti, un appalto da 92,7 milioni di euro per nove anni. Inizialmente promossa proprio da Fratelli d’Italia e portata avanti dalla maggioranza Giannetti, la questione ha trovato resistenze all’interno del Consiglio comunale. Alcuni esponenti della stessa coalizione hanno manifestato perplessità sul percorso seguito, tanto da bloccare il processo decisionale.
Se c’è una certezza in questa vicenda, è che la maggioranza ha ignorato il malcontento dei cittadini, che continuano a subire aumenti della Tari senza vedere miglioramenti concreti nel servizio di raccolta.
Criticità e mancanza di trasparenza
Le perplessità sul bando non sono nuove. Da oltre un anno la minoranza ha sollevato obiezioni sul fatto che il progetto non preveda incentivi per i cittadini virtuosi. La tariffa puntuale, che dovrebbe premiare chi differenzia correttamente i rifiuti, rischia di trasformarsi in un ulteriore aggravio economico per le famiglie di Terracina, senza alcun vantaggio tangibile.
A questo si aggiunge una preoccupante mancanza di trasparenza: le scelte dell’amministrazione comunale non sono state condivise con la cittadinanza, che si è ritrovata di fronte a decisioni già prese senza possibilità di confronto.
La mozione di Europa Verde e il sostegno della minoranza
Di fronte a queste criticità, la minoranza ha compatto sostenuto la mozione presentata da Europa Verde per l’annullamento della gara. Una scelta che dimostra coerenza e unità, in netto contrasto con il caos che regna nella maggioranza.
Se la mozione dovesse essere approvata, sarebbe un duro colpo per Fratelli d’Italia, che vedrebbe sgretolarsi il proprio progetto, uscendo dalla vicenda politicamente indebolita.
Maggioranza divisa e lontana dai cittadini
Quanto accaduto in Consiglio comunale non è solo una questione politica interna, ma un segnale chiaro della fragilità della maggioranza Giannetti. Contraddizioni, litigi e decisioni rimandate stanno paralizzando l’azione amministrativa, mentre la città attende risposte concrete.
Invece di assumersi le proprie responsabilità, Fratelli d’Italia e i suoi alleati cercano di scaricare le colpe sugli altri, senza fornire spiegazioni sul perché abbiano cambiato atteggiamento all’improvviso sulla gara rifiuti.
Le domande dei cittadini
I cittadini di Terracina chiedono chiarezza e trasparenza. È necessario un confronto aperto e costruttivo, non sterili polemiche politiche. L’amministrazione comunale deve rispondere a domande precise:
- Perché la maggioranza si è divisa su un bando che inizialmente aveva sostenuto?
- Quali sono le reali motivazioni dietro il cambio di rotta?
- Come si intende garantire un servizio efficiente senza gravare ulteriormente sulle famiglie?
Conclusione
La situazione attuale mostra una maggioranza incapace di governare con coerenza e visione strategica. La città ha bisogno di una leadership responsabile e unita, capace di affrontare le sfide con trasparenza e rispetto per i cittadini.
Terracina non può permettersi di pagare il prezzo di una politica divisa e inconcludente: è tempo di mettere da parte le lotte interne e lavorare davvero per il bene della comunità.


