Le preoccupazioni espresse nei giorni scorsi trovano conferma.
Il mancato accordo sulla forma consortile per la gestione dei servizi sociali nel distretto socio-sanitario appare il risultato di dinamiche politiche che finiscono per penalizzare i cittadini, in particolare le persone più fragili.
Recentemente, l’assessore Norcia ha preso parte a una riunione definita “anacronistica e inutile” dal sindaco di Fondi, Maschietto (Forza Italia), ma convocata dal sindaco di Sperlonga, Cusani (Lega). Un confronto caratterizzato da contraddizioni e strategie politiche contrastanti.
Nel corso dell’incontro, l’assessore Norcia ha contestato la gestione dei servizi sociali a Fondi, sollevando dubbi sulla tenuta dell’accordo sulla forma consortile, già approvato. Questo ha suscitato la reazione del sindaco Maschietto, il quale ha ribadito che la decisione era stata presa in maniera collegiale un anno fa.
Parallelamente, Cusani e Grossi hanno rivendicato il diritto della minoranza di esprimere un’opinione, lamentando l’assenza di un confronto, nonostante la loro mancata partecipazione alle riunioni.
In vista della riunione ufficiale dei comuni del 27 febbraio, permangono incertezze sulla linea che verrà adottata. A un anno dalla scelta della forma consortile, la bozza dello statuto non è ancora disponibile, con il rischio di ulteriori ritardi e incertezze amministrative.
Questa situazione continua a ostacolare il processo decisionale e alimenta il timore che i servizi sociali possano diventare terreno di scontro politico. Le ripercussioni di tale instabilità gravano principalmente sulla popolazione del distretto, con particolare riferimento a Terracina, il comune più popoloso, che dovrebbe rivestire un ruolo centrale nelle decisioni.
Considerata la rilevanza del tema, si ritiene necessario che l’assessore Norcia chiarisca quanto accaduto nella riunione di Sperlonga e confermi se l’accordo già raggiunto sia stato effettivamente messo in discussione.
Trasparenza e chiarezza risultano fondamentali per garantire ai cittadini informazioni certe e risposte concrete sulle decisioni che influenzano la gestione dei servizi sociali nel territorio.


